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Il segreto di suor Juliana, la SisterChef che rivoluziona le reti e la cucina

SOR JULIANA
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Cos’è venuto prima, la religiosa domenicana o la cuoca? Immagino che dietro la sua passione per la cucina ci sia qualcun altro…

La cuoca, perché ho imparato a cucinare a casa mia. Da bambina mi è stato insegnato a fare le cose in modo unico e perfetto, e mamma e papà mi hanno educata e formata. I miei grandi maestri in cucina sono stati i miei genitori e le mie sorelle. Vengo da una famiglia numerosa, i più grandi insegnavano ai più piccoli, l’educazione si trasmetteva in questo modo.

Cosa ci può dire della sua vocazione religiosa, e perché ha scelto di legarsi alle Suore Domenicane di Nostra Signora del Rosario di Fatima?

La mia vocazione religiosa nasce dalla formazione che ho ricevuto a casa. Madre Dominga Guzmán, fondatrice della congregazione, diceva che sono i genitori a seminare la fede nel cuore dei figli, e con me è stato così. 35 anni fa ho deciso di unirmi alle Suore Domenicane di Fatima. Ero molto giovane e delle suore sono arrivate nel mio paese per lavorare con le famiglie. Mi è piaciuto quello stile di vita che consiste nell’evangelizzare attraverso la famiglia.

Com’è la sua vita in convento? Deve cucinare?

Ho imparato a cucinare nella mia famiglia numerosa, e quindi facevamo i turni in cucina. Anche in convento è così, cucino quando mi spetta. Dopo la mia partecipazione al programma MasterChef Latino, però, in convento cucino più spesso, e se ci sono altre attività da svolgere io mi dedico alla cucina.

SOR JULIANA
@sorjulianapr

Da poco ha iniziato ad essere famosa sui media grazie a MasterChef Latino. Come ci è arrivata, e cosa le ha lasciato quell’esperienza?

Sono arrivata al programma perché le suore mi hanno scelta per rappresentare la congregazione. Per me è stato un grande impegno, perché non ero solo suor Juliana, ma una Suora Domenicana di Fatima, una religiosa. Ogni volta che ne ho avuto l’opportunità ho portato il messaggio per il quale ci sono opzioni nella vita consacrata.

L’esperienza di MasterChef mi ha portata a confidare di più nella mia fede e nella mia vocazione, a riconoscere in ciascuno di noi le meraviglie di Dio, visto che nella sua misericordia sceglie degli strumenti per portare il suo messaggio di salvezza. In questa occasione ha scelto me, che non sono un tipo da reti sociali e non amo i mezzi di comunicazione. Ma sto accettando la mia scelta di vita e dimenticando i miei gusti per cedere e portare il messaggio che Dio vuole trasmettere, e per far conoscere la congregazione.

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