Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 23 Ottobre |
San Giovanni Paolo II
Aleteia logo
home iconNews
line break icon

Italia: il dramma della “violenza assistita”

PRZEMOC WOBEC DZIECKA

Shutterstock

Paul De Maeyer - pubblicato il 06/07/18

Consapevolezza del reato

Delle oltre 1,6 milioni di donne che sono state maltrattate ripetutamente dal loro attuale o ex partner, solo 118.330 (cioè appena il 7%) sono molto consapevoli del reato che hanno subìto e hanno cercato vie per uscire dalla spirale della violenza domestica. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una violenza che si è “conclusa”, spiega il dossier: nell’83,2% dei casi i maltrattamenti sono infatti stati inflitti dall’ex marito o ex convivente.

Ben il 96,1% delle donne di questo gruppo ha temuto per la propria vita o per quella della loro prole. Più di un terzo, ossia il 35,6%, ha subìto maltrattamenti persino durante la gravidanza.

In tre quarti dei casi, il 75% circa, sono donne con figli, che hanno superato una dinamica “pericolosa”: nell’81% dei casi hanno subìto delle ferite, sia tagli che lesioni interne, nel 43,6% dei casi il partner violento era sotto l’effetto di alcool o di sostanze psicotrope e in quasi un quinto dei casi (cioè il 19,7%) l’aguzzino era in possesso di un’arma. Di questo gruppo, più di una donna su cinque (il 22,3%) ha contemplato il suicidio o l’autolesionismo.

Le vittime silenti

C’è però tutta una categoria o meglio gruppo di donne che per vari motivi mantengono il silenzio. Sono infatti 548.000, ovvero il 32,6%, le donne definite “vittime silenti”. Il 61% di loro è sposata, il 57% appartiene alla fascia di età 55-64 anni e il 56% ha figli. Inoltre quasi sei su dieci (il 57%) considera la violenza subita solo come “sbagliata” o “qualcosa di accaduto”, ma non un reato.

Proprio questo spiega almeno in parte perché esitano a cercare aiuto. Infatti solo il 4% di questa categoria ha fatto denuncia ma quasi quattro su dieci (cioè il 39%) l’ha  ritirata. Mentre il 39% non ha parlato con nessuno di quanto è accaduto, solo il 3% ha parlato con un legale, appena il 2% ha consultato un medico e un altro 2% si è rivolto ad un consultorio.

Effetti sui bambini

Mentre solo alla fine degli anni ‘90 la violenza assistita ha trovato un suo “riconoscimento sociale” in Italia, così ricorda il dossier di Save the Children, l’impatto sullo sviluppo psicofisico dei bambini che hanno assistito a episodi di violenza in seno al proprio nucleo familiare è “devastante”, dichiara la direttrice dei Programmi Italia-Europa dell’ONG, Raffaela Milano.

Soprattutto se il bambino è ancora piccolo, cioè di età inferiore ai quattro anni, il fatto di essere costretto ad assistere a episodi di violenza domestica “può danneggiare lo sviluppo neurocognitivo del bambino, con effetti negativi sull’autostima, sulla capacità di empatia e sulle competenze intellettive”, avverte il dossier.

La violenza assistita incide anche negativamente sul comportamento del bambino e compromette inoltre la sua capacità di “stringere e mantenere relazioni sociali” e di “instaurare e mantenere relazioni d’amicizia e sentimentali”, continua il dossier di Save the Children.

Gli adolescenti invece sono a rischio “di perdere interesse per le attività sociali, di soffrire di bassa autostima, di evitare le relazioni tra pari” e mostrano ad esempio “atteggiamenti provocatori a scuola, trasferendoli talvolta sui social network e nelle relazioni sentimentali”.

Cosa serve?

Per la Raffaela Milano, “è indispensabile mettere in campo un sistema di protezione diffuso capillarmente che non lasci mai da sole le donne ad affrontare il complesso e doloroso percorso di liberazione dalla violenza domestica e che si prenda cura immediatamente dei bambini fin dalle prima fasi in cui questa emerge, senza attendere la conclusione degli iter giudiziari”.

Infatti, come ha sottolineato Edouard Durand, giudice presso il Tribunale dei Minori a Bobigny, nella periferia nordorientale di Parigi, in un’intervista pubblicata nel febbraio scorso sul sito del Nouvel Observateur, “la violenza ha un impatto sulla società nel suo complesso e sulle generazioni”.

“Nonostante il fatto che stiamo iniziando a misurare il terribile impatto della violenza domestica sui bambini, il loro sviluppo e la società a medio e lungo termine, si fatica ancora a dire che un coniuge violento è un padre pericoloso e che bisogna essere protettivo”, ha constatato.

  • 1
  • 2
Tags:
bambinisave the childrenviolenza contro le donneviolenza domestica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CARLO ACUTIS
Gelsomino Del Guercio
Carlo Acutis e quella “rivelazione”: “I miei angeli custodi sono ...
2
MARCELLO BELLETTI
Annalisa Teggi
Un padre, una madre e 7 figli. Non è follia ma sovrabbondanza
3
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
4
Paola Belletti
Il tuo bimbo ancora in utero ti ascolta e impara già prima di nas...
5
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
SQUID GAME, NETFLIX
Annalisa Teggi
Squid game, il gioco al massacro è un mondo senza misericordia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni