Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Suggerimento di vita: il cammino scelto conta più della velocità

MAŁY KSIĄŻĘ
Netflix
Condividi

Se pensate solo al punto d'arrivo correte il rischio di perdervi tutta la bellezza del percorso

Molte persone danno sangue, sudore e lacrime alla ricerca di un unico obiettivo nella vita. Diventare ricchi, sposarsi o viaggiare per il mondo sono solo alcuni dei desideri in cima alla lista di molti. Per raggiungere lo scopo in modo rapido, però, tanti dimenticano che il cammino è più importante della velocità con cui lo si percorre.

La vita è un mare di scelte, dalle situazioni che si verificano a quelle che scegliamo che avvengano. Le nostre decisioni sono responsabili del cambiamento di corso, della forma e dell’intensità delle cose. La saggezza sta quindi nel saper scegliere il cammino giusto e nel non concentrarsi solo sul tempo che impieghiamo a percorrerlo.

I cammini sono possibilità di crescita spirituale e di acquisizione della saggezza, visto che è in essi che si sviluppa la vita. Come diceva Caio Fernando Abreu, “la vita ha vie strane, tortuose, a volte difficili. Un semplice gesto involontario può scatenare tutto un processo”.

Lungo il cammino acquisiamo nozioni, vengono messe alla prova le amicizie e si matura. Fateci caso: più rapidamente conquistiamo una cosa, più spiccata è la tendenza a sottovalutarla.

Le persone frettolose si perdono il meglio della vita, sprecano il proprio tempo e diventano schiave dei loro sogni. Dimenticano di vedere la bellezza dei dettagli e di ammirare i piccoli doni della vita.

È lungo il cammino che impariamo a dare priorità a ciò che conta davvero. Capiamo che porre fine a un fidanzamento con il “grande amore della nostra vita” è doloroso quando si hanno vent’anni, mentre a 40 la sofferenza lascia spazio al buonsenso. Capiamo che essere bocciati a scuola sembra la fine del mondo quando si hanno 10 anni, mentre all’università si capisce che non c’è stata una perdita di conoscenza significativa. In altri termini, è nel cammino che acquisiamo conoscenze empiriche ed equilibrio emotivo.

Auguriamoci di essere in grado di distinguere le scorciatoie dalle deviazioni e di imparare dai risultati delle scelte che abbiamo compiuto. Dobbiamo essere costanti nella saggezza, nella crescita e nell’umiltà, e capire che è meglio un cammino lungo che uno sbagliato.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni