Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 23 Aprile |
San Giorgio
home iconStile di vita
line break icon

Le azioni valgono più delle parole. Un esperimento sociale impressionante

GIRL

Public Domain

Catholic Link - pubblicato il 05/07/18

di Gabriel Motoa

Qualche giorno fa, mentre ero in un ristorante, ho visto una coppia di coniugi con i tre figli seduti a un tavolo vicino. Ho dovuto dare un’altra occhiata perché qualcosa ha attirato la mia attenzione: tutti, dalla bambina più piccola alla mamma, erano concentrati sui propri cellulari mentre mangiavano, e non alzavano lo sguardo neanche per vedere cosa si stavano portando alla bocca. La bambina guardava dei video con gli auricolari mentre muoveva la testa da una parte all’altra, i due fratelli sembravano concentrati sui videogiochi del loro telefono, la madre a quanto pareva rispondeva ad alcuni messaggi e il padre scorreva l’indice sullo schermo come se stesse passando da un’immagine all’altra. Devo confessare che ho avuto la curiosità di guardare nella loro direzione un altro paio di volte, e finché ero lì nessuno ha staccato gli occhi dal cellulare.

Vi chiederete cosa ci sia di strano. Il problema è proprio questo: non è più una cosa strana, è diventato normale! Ed è stato questo a scuotermi e a ricordarmi che io stesso mi sono trovato spesso in quella situazione. In varie occasioni, durante le riunioni familiari o con gli amici, ero concentrato sui messaggi che mi arrivavano attraverso Whatsapp, sugli aggiornamenti dello stato dei miei contatti sulle reti sociali o sul controllare la posta e rispondere ai messaggi che avevo lasciato pendenti durante la giornata. Con grande tristezza ho dovuto accettare che spesso sembravo essere concentrato e con un sorriso da un orecchio all’altro solo quando scattavo foto “ricordo” che poi pubblicavo subito sulle reti sociali per controllare i commenti altrui, perdendo l’opportunità di godermi il momento che stavo vivendo e soprattutto di andare incontro agli altri come ci mostra il video.

Sembra che gli spazi “pubblici” si trasformino sempre più in luoghi in cui nessuno guarda nessuno, in cui siamo tutti sconosciuti, sorridere è qualcosa di strano e parlare con un’altra persona è “sospetto”. Sembrerebbe che sia la regola e non l’eccezione dipendere tutto il tempo dal cellulare all’università, al lavoro, nei centri commerciali, per strada, in casa e perfino in chiesa. Come possiamo incontrarci e aiutarci se abbiamo perso la capacità di guardarci negli occhi?

Il video mi porta a pensare che il modo in cui usiamo il cellulare è forse solo un sintomo di qualcosa di più profondo, e per fare un uso migliore di questi dispositivi dobbiamo essere consapevoli e compiere ogni giorno piccoli passi.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
cellulareparoletecnologia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Il Papa sui cristiani “malati” di protagonismo: non d...
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
5
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
6
PRIEST,ROMAN,COLLAR
Ary Waldir Ramos Díaz
Aveva un contratto con la Roma, ma ha preferito firmare con Dio
7
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La misteriosa fede per San M...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni