Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
Aleteia logo
home iconStorie
line break icon

Eugenio Montale e quella voglia di recitare il Padre Nostro prima di morire

© Public Domain

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 04/07/18

Chiese al prete di ripeterlo insieme in latino. Fu un suo modo per ricongiungersi con quel Dio che aveva cercato durante la vita

La ricerca di Dio, il culto per i Magi e l’amore per la preghiera del “Padre Nostro”. Alto che ateo! Uno dei maggiori letterati del ‘900 italiano, Eugenio Montale, il “poeta del dubbio”, era un fervido credente. A fare chiarezza sulla sua fede è stata sua nipote Bianca Montale.

La ricerca della fede

Secondo Bianca, allo zio Eugenio «è mancata la “folgorazione” della fede, senza la quale è difficile razionalmente comprendere tante cose della Chiesa». Per questo, a suo avviso, lo zio era «un cristiano senza dogmi».

Nel 1917 nel suo diario, l’autore di “Ossi di seppia” scrive:

“Da tre giorni il dubbio mi par pazzesco, la ragione uno strumento diabolico! Davvero che la Fede è grazia e non si può averla senza una completa sfiducia nelle capriole della logica. Il dubbio è antifilosofico”.

Ma è soprattutto negli ultimi anni di vita che questa sua ricerca diventa più pressante. Scrive meno, quasi nulla per via della malattia. Ma parla. Voleva sapere, conoscere.




Leggi anche:
I 3 carismi di padre David Maria Turoldo, il poeta di Dio

Il bene e il male

«Trascorrevamo giornate intere a discutere, ad esempio, del Bene e del Male, delle eresie del II secolo dopo Cristo. Non erano discussioni astratte – evidenzia Bianca – ma come se volesse avvicinarsi e comprendere questo Altro. Come disse il mio caro amico Carlo Bo, “quel Dio che Montale, come tutti i veri credenti, non nomina mai invano”. In mio zio c’era l’idea di un essere superiore, soprattutto aveva una passione per la figura di Cristo. Prima di andare in ospedale, dove sarebbe morto, sul suo comodino di casa aveva una vita di Cristo».

Il Pater Noster

Bianca rivela che Eugenio teneva sempre nel portafoglio un santino, un’Adorazione dei Magi e sotto la scritta “La bontà di Dio si è manifestata in Cristo”.

  • 1
  • 2
Tags:
poesia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
3
couple
Raphaëlle Coquebert
Madre di 8 figli e saggista: «La castità non è non fare sesso»
4
Gelsomino Del Guercio
Il Papa parla della fine del mondo e di San Michele: “Lui guiderà...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
7
Gelsomino Del Guercio
Il Papa dice alle suore salesiane: non fate le zitellone. Cosa vo...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni