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Così l’Angelo Custode consolava Padre Pio dopo la sentenza del Sant’Uffizio

Shuttlestock / Common Wikipedia
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I cardinali avevano decretato che le stimmate non erano soprannaturali. Pio apprende la notizia e quando torna nella sua cella vede un pulviscolo luminoso

“La Suprema sacra Congregazione del Santo Uffizio, cui spetta di provvedere all’integrità della Fede e dei Costumi, premessa una inchiesta sui fatti che vengono attribuiti al P. Pio da Pietrelcina dei Minori Cappuccini del Convento di San Giovanni Rotondo nella Diocesi di Foggia, dichiara non constare da tale inchiesta della soprannaturalità di quei fatti ed esorta i fedeli a conformarsi nel loro modo di agire a questa dichiarazione”.

Luglio 1923, cala il gelo sul convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo. L’Osservatore Romano pubblica la sentenza del Sant’Uffizio: le stimmate di Padre Pio non hanno alcun tratto di soprannaturalità.

Il giornale è del 5 luglio. Ma la data della dichiarazione ufficiale, riportata negli Acta Apostolicae Sedis, è del 31 maggio.

La sentenza è riportata anche nel fascicolo Analecta Ordinis Fratrum Minorum Cappuccinorum, appena arrivato in convento.

La relazione di Gemelli

Determinante nel responso è stato lo scontro tra il cappuccino di Pietrelcina (allora 36enne) e Padre Agostino Gemelli, il famoso medico, psicologo e teologo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, e consulente scientifico del Sant’Uffizio, che si è concluso con la mancata visita medica di Gemelli a Pio.

Roberto Allegri ricostruisce quel drammatici momenti in La dolcezza del fuoco” (Ancora editrice).

I frati sono scossi. Quando Padre Pio li raggiunge in mensa provano a nascondere i fogli che riportano la sentenza, ma il frate se ne accorge, legge quello che gli riguarda e resta in silenzio.

La solitudine del frate

Poi torna in cella. Mentre cammina lento nel corridoio, si sente solo come non mai. Dalle finestre aperte entrano i rumori della vita: i cinguettii, le grida dei ragazzi del paese saliti al convento per il catechismo, il muggito di una mucca, il belato di un gregge, i richiami dei contadini che stanno falciando. Ma padre Pio non sente niente. Quello che ha letto sul giornalino dei cappuccini lo ha racchiuso in una colata di piombo, mutandolo in una statua lontana dal resto del mondo.

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