Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Anche a voi serve una valigia per i libri? Ecco come la riempie Costanza Miriano

WOMAN WITH SUITCASE
Condividi

Direttamente dal comodino di Costanza, 12 titoli e qualche squisito assaggio: buona lettura, buone vacanze

Ho chiesto a mio marito di seppellirmi con una torcia accanto, la bara foderata di libri, nel caso fossi in ritardo anche da morta – come per ogni altro impegno della mia vita – e finissi per chiudere gli occhi qualche ora dopo il termine fissato per me. Nel caso, userei quell’avanzo per cercare di onorare un po’ dei miei impegni inevasi. Alcuni di questi sarebbero certamente i libri che devo ancora leggere. Una montagna sono quelli che ho comprato e che giacciono in attesa: non mi pento di averlo fatto, perché a volte i libri spariscono dalla circolazione (sto cercando quelli di Beauchamp e non so se riuscirò a trovarli).

Ma molti, molti di più sono quelli che mi arrivano perché qualcuno – l’autore, più spesso la casa editrice, a volte qualche amico dell’autore – mi chiede di leggerli e di parlarne qui sul blog. Alcuni mi hanno educatamente chiesto se potevano disturbarmi con una copia omaggio, e io, sì, certo, ho risposto, leggerò e ne scriverò, ho detto con certezza ed entusiasmo e buona fede. Ero convinta sinceramente che lo avrei fatto. Perché il tema mi interessa, perché stimo l’autore, perché voglio sinceramente aiutarlo a farsi conoscere. Poi i giorni passano, le settimane, i mesi, e i libri si accumulano. La colite prende dimora in me – per significare in modo inequivocabile i miei sensi di colpa – e il mio ritardo mi segue come un grosso, grasso mammut peloso e rumoroso, che mi redarguisce ogni volta che faccio qualcosa di non strettamente legato alla sopravvivenza: perché stai leggendo quel romanzo mentre c’è il libro di xxx che ti aspetta? Così finisce che non leggo né il romanzo né il libro che dovrei, e nei sette minuti che avrei potuto dedicare alla lettura fisso un punto nel vuoto o guardo video di gente che corre mentre ingerisco cibi insulsi.

Bene, ho deciso che all’inizio dell’estate svuoterò la mia scrivania, è davvero ora: i libri che non mi interessano li regalo in parrocchia, quelli che mi interessano li metto sul comodino o in valigia. Di nessuno o quasi riuscirò a fare una recensione come vorrei o come merita, ma poiché il meglio è nemico del bene, cominciamo almeno parlandone brevemente.

Ecco i libri della mia lista per l’estate.

1 Il primato della contemplazione di Thomas Merton (emi)

Ha alcune pagine sorprendenti per intelligenza e profondità, ma quello che mi ha folgorato – si tratta di una raccolta di scritti inediti, tradotti per la prima volta in italiano – e che dovrò leggere e rileggere è un articolo del 1948, La contemplazione su una sedia a dondolo, e riguarda un tema su cui sto meditando, faticosamente, da parecchio, cioè la costante tentazione che abbiamo noi borghesi di addomesticare il Vangelo, di evadere la richiesta di radicalità.

Non possiamo scendere a compromessi con la nostra eredità borghese perché il compromesso è proprio il suo gioco, e non possiamo sfidare il mondo sul suo stesso campo.

2 Sono giovani i santi. Verso il Sinodo sui giovani di Gianluigi Pasquale (La fontana di Siloe),

mi ha fatto compagnia la settimana scorsa durante una lunga attesa al Pronto Soccorso con una figlia che aveva ritenuto opportuno lanciarsi dal letto a castello in punta dei piedi – nessuna frattura – e la chiamata dell’ortopedico mi ha interrotto mentre leggevo di quando il giornalista della BBC che aveva intervistato Madre Teresa si convertì al cattolicesimo perché le immagini che aveva girato con una luce insufficiente, sicuro che sarebbero state inutilizzabili, in saletta di montaggio si rivelarono luminosissime. Era lei che illuminava più di mille led con la sua anima. Nel libro tredici ritratti di santi, alcuni a me sconosciuti come Andrea Giacinto Longhin e Joseph Freinademetz.

3 Family man di Edoardo Tincani (La fontana di Siloe)

è, come dice il sottotitolo, il Diario semiserio di un marito cristiano cinque volte papà, ed è per me una boccata di ossigeno: è un sollievo finalmente ascoltare una voce maschile parlare di famiglia e vacanze e foto e giretti sotto casa e ragazzi da distogliere dalla tecnologia. Sono cose su cui di solito mi confronto con le amiche mamme, e il punto di vista maschile mi è preziosissimo.

4 Io, cristiana Per amore e per ragione di Monica Mondo (San Paolo)

ho continuato a spostarlo per un anno nella pila dei libri in attesa, per rimetterlo sempre in prima posizione. Intanto perché stimo Monica incondizionatamente, poi perché è mia amica, infine perché ha una copertina che mi mette allegria. Alla fine mi sono decisa a leggerlo: ho trovato geniale la scelta di concludere ogni capitolo con una storia che rafforzasse le idee esposte. Un libro non proprio da spiaggia, tanto è scritto col bisturi, ma necessario: siate pronti a dare ragione della fede che è in voi. Be’. Monica è stata prontissima.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.