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Rifiuta la milizia islamica, fugge con la famiglia e trova l’abbraccio di Cristo

FILO SPINATO, RIFUGIATI, FAMIGLIA
Shutterstock
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Ahmed è musulmano e laureato in matematica, vive in Iraq con moglie e figli: rifiuta di arruolarsi per Hezbollah e così scappa, fino a Rodi dove incontra i francescani e si converte

Nel frattempo però le condizioni fisiche di sua moglie, già affetta da ipertensione endocranica, peggiorano. Ahmed vorrebbe portarla in un ospedale decente a Izmir, ma per farlo gli occorrono fondi. Si rivolge alla community di Facebook dove oltre alla richiesta di aiuto, manifesta anche le sue perplessità sull’Islam. Gli risponde Waleed che offre 300 lire turche, l’equivalente di 100 Euro, ma è una trappola.

RIFUGIATI, MADRE, FIGLI
Shutterstock

Waleed infatti è anche lui sostenitore di Hezbollah e, dopo il loro incontro, lo segue insieme ad altri fino al campo profughi per interrogarlo e per indurlo a pentirsi delle sue dichiarazioni. Ma Ahmed rifiuta ed è costretto ad organizzare un’altra fuga.

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Fugge su un barcone verso l’Europa insieme ad altre 32 persone e alla sua famiglia. Sbarcano sull’isola greca di Rodi per essere poi trasferiti nel centro temporaneo per rifugiati dell’isola, un vecchio mattatoio in condizioni pessime.
Qui avviene l’incontro con fra Luke Gregory, francescano della Custodia di Terra Santa che con il supporto di ATS pro Terra Sancta porta assistenza e beni di prima necessità ai rifugiati del centro. Un incontro che porta Ahmed e la famiglia alla conversione e al battesimo il 24 gennaio 2018. Oggi vivono a Creta dove la moglie può ricevere le cure necessarie, ma ci scrivono spesso. Ringraziando sempre per l’aiuto e l’accoglienza al termine di un lungo e travagliato viaggio, da Babilonia a Rodi, dall’Islam al Cristianesimo.

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QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

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