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Conoscete la processione del “Perdòn de Barbana”?

NAVE PERDON BARBANA

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Credere - pubblicato il 29/06/18

Ogni anno, la prima domenica di luglio, dalla basilica di Sant’Eufemia a Grado parte la processione con la statua della Madonna degli Angeli che, sulla barca Ammiraglia, giunge fino al santuario nel cuore della laguna

di Luisa Pozzar

«In nome de Dio, avanti!». Sono queste parole che ogni anno, la prima domenica di luglio, dal lontano 1237, danno il via alla processione del “Perdòn de Barbana” che, via mare, porta i fedeli dalla cittadina di Grado al santuario di Barbana. Il tutto per sciogliere un antico voto alla Madonna di questa minuscola isola della laguna (appena 3 ettari di terreno), che liberò la popolazione locale da una pestilenza.

«Questo del Perdòn è un voto perpetuo», spiega don Michele Centomo, arciprete della basilica di Grado, «ed è stato celebrato ininterrottamente ogni anno: la devozione che i gradesi vivono per questa festa è davvero toccante. Esiste un legame di figliolanza molto forte». A essere portata in processione è l’effigie della Madonna degli Angeli, collocata in un’edicola della basilica, mèta di suppliche dei pellegrini lungo tutto il corso dell’anno, mentre il voto risulta da un’incisione visibile su una delle lastre di marmo bianco che circondano l’altare: «Qui esiste un legame storico con Venezia e Costantinopoli», ricorda ancora don Centomo, «testimoniato dal pulpito di chiare fattezze orientali e dall’affresco absidale a mandorla raffigurante il Cristo, che richiama quello di Aquileia, Chiesa madre di queste terre». L’effigie della Madonna di Barbana, custodita nel santuario sull’isola, giunge invece a Grado – un tempo ogni 50, oggi ogni 25 anni – in occasione della Festa dell’incoronazione.

LA TRADIZIONE DEI PORTATORI
Tutto ha inizio alle 8 del mattino, con la Santa Messa cantata e con le litanie: «Sono i portatori della Madonna di Barbana a trasportare in spalla la Madonna fino al porto, dove ci attende l’arcivescovo», spiega ancora l’arciprete. Prendendo infatti l’eredità dell’associazione locale Grado Nostra, dal 1983 è l’«Associazione dei portatori della Madonna di Barbana» a offrire il proprio servizio in occasione del Perdòn (ma anche della Via Crucis e del Corpus Domini). Inconfondibili nella loro divisa di servizio – camicia e pantaloni bianchi; cravatta e cintura blu – sono loro a garantire che tutto si svolga nel migliore dei modi: «La loro fedeltà, disponibilità e il loro spirito di servizio», conclude don Centomo, «sono davvero esemplari».

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PROCESSIONE IN MARE
Giunti al porto, la Madonna viene collocata a bordo della barca Ammiraglia, dove troveranno posto anche i portatori, il clero con i ministranti e la sezione maschile del coro della basilica: «La consuetudine vuole che a trainare l’Ammiraglia vi siano sette reburci (imbarcazioni più piccole, ndr)», ci spiega Maurizio Tognon, presidente dell’Associazione. «Sulla barca che precede l’Ammiraglia c’è invece la banda cittadina, che accompagna la processione con la musica. Dietro troviamo le autorità».

Momento davvero suggestivo quello della traversata via mare, che gode di una corona di fedeli collocati sulle banchine adiacenti al porto. Infatti, pur non essendoci, in origine, limiti alla partecipazione, da trent’anni a questa parte sono state stabilite delle regole: «Per motivi di sicurezza la Capitaneria di Porto ha individuato in 500 il numero massimo di persone che possono salire a bordo delle imbarcazioni storiche», continua Tognon, «e i biglietti sono praticamente introvabili». Possibile utilizzare il servizio dei motoscafi di linea fino a Barbana, ma senza poter seguire il corteo in mare.

Una volta partiti da Grado, la parte liturgica viene presa in consegna dall’arcivescovo di Gorizia: «Dopo quaranta minuti di navigazione, nei quali si prega il Rosario, si giunge sull’isola e, raggiunta la Cappella dell’Apparizione, viene celebrata la Santa Messa che dura circa un’ora, con l’accompagnamento dei canti mariani popolari gradesi», racconta Tognon. Ricordiamo che nella cappella riposano le spoglie del venerabile Egidio Bullesi (1905-1929), giovane originario di Pola e terziario francescano che, mentre lavorava nei cantieri navali di Monfalcone come disegnatore tecnico, si spese nel servizio agli emarginati e ai giovani.

PROTETTI DA MARIA
«Dopo un momento conviviale, alle 12 il corteo riparte alla volta di Grado. Sul molo di Barbana l’arcivescovo saluta la Madonna e la liturgia viene presa in consegna dall’arciprete di Grado. Durante il tragitto di ritorno la preghiera continua incessante. All’arrivo in basilica la gioia dei fedeli esplode nel canto del Te Deum come ringraziamento per lo scioglimento del voto». La partecipazione dei fedeli è davvero fortissima e in molti giungono anche dalla vicina Austria e dalla Germania: «Sotto l’Austria, Grado era un’importante mèta turistica per i Paesi del Nord Europa e ciò ha fatto sì che molti austriaci abbiano oggi casa a Grado».

«Un tempo per diventare portatore della Madonna bisognava godere della presentazione di due soci interni», ci spiega Giorgio Bernardis, socio dal 1988, «e bisognava dimostrare anche di avere una vita di fede. Ora la crisi del nostro tempo, insieme alla morte di alcuni soci fondatori, fanno sì che i requisiti siano meno rigidi. Io mi sento portatore “dentro” e ho accettato questo servizio per la dimostrata serietà dell’associazione».

VIGILIA SPECIALE
La giornata del Perdòn è preceduta dal sabo grando(grande sabato): al mattino la barca Ammiraglia muove in direzione del canale di accesso al porto dove, su una bricola tutta bianca (uno dei pali che in laguna delimitano le zone navigabili) si trova la “Madonnina”. Qui l’omaggio floreale dei portatori e di tutta la città di Grado a colei che da quasi ottocento anni li protegge.

ORGANIZZARE LA VISITA
Grado è raggiungibile sia in automobile sia con i mezzi pubblici. In auto: giungendo dall’autostrada A4 in direzione Trieste, si esce a Redipuglia-Monfalcone Ovest e si prosegue in direzione Grado fino all’arrivo. I parcheggi sono a pagamento e vi sono diverse Ztl: per informazioni contattare la Polizia locale al numero verde 800.311.211. Con i mezzi pubblici: dall’aeroporto (o dalla stazione ferroviaria di Cervignano per chi arriva in treno) prendere l’autobus di linea E26 fino a Grado (orari e costi su www.apt-gorizia.it).

LE CHIESE
La basilica di Sant’Eufemia a Grado è raggiungibile soltanto a piedi. È aperta da lunedì a domenica dalle 7.30 alle 19 (Tel. 0431.80.146). Per raggiungere Barbana vi sono i traghetti che fanno servizio di linea con partenza dal Canale della Schiusa (per info tel. 0431/80.115 o 338/31.71.430 www.motoscafistigradesi.it). Quest’anno il Perdòn si celebra domenica 1 luglio. La processione di barche parte intorno alle ore 9.

Qui l’articolo originale tratto da “Credere”

Tags:
chiesepellegrinaggioprocessione
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