Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Perdonare è poter viaggiare nel passato e tornare senza dolore

katsiarynaka2 - Shutterstock
Condividi

Il rancore è un veleno, ma siete voi a decidere se assumerlo o meno

Quando ci fanno del male, la nostra reazione immediata è non voler perdonare. Ci sentiamo offesi, delusi, e in certi casi profondamente addolorati, ma questa reazione tanto comune e naturale ha anche le sue difficoltà.

È vero che a breve termine mantenere il rancore può impedire che il danno prosegua, ed è per questo che in genere non perdoniamo subito la persona che ci ha fatto soffrire. Ma se continuiamo a serbare rancore per una persona per molto tempo, è come se fossimo mentalmente prigionieri di una situazione che non esiste più. Questo ci provocherà ogni tipo di sentimento intenso, che può arrivare a provocarci una sofferenza superflua.

Due degli stadi più negativi che la mente può mantenere, e che si verificano per il fatto di non saper perdonare in tempo, sono l’odio e la rabbia. Seneca ha descritto l’odio e la rabbia come le emozioni più terribili e frenetiche. In molte occasioni, i danni che ci provocano sono molto superiori ai possibili benefici che possono arrecarci se continuiamo a serbare rancore.

Perdonare chi ci ha danneggiato, però, non è facile quanto desiderare di farlo. Una volta che accettiamo gli effetti negativi del fatto di mantenere l’odio e vogliamo imparare a perdonare le persone che in passato ci hanno fatto soffrire, la domanda successiva è evidente: come possiamo riuscirci?

Se qualcuno incontra una persona ferita da una freccia, non perde tempo a chiedersi da dove sia venuta per analizzare di che tipo di legno è fatta; al contrario, si concentrerà nel tentare di estrarla immediatamente per minimizzare le lesioni. Dovremmo fare lo stesso con la sofferenza, eliminandola quanto prima, senza lasciare altro spazio perché continui a danneggiarci. Di seguito descriveremo alcune delle ragioni più potenti per iniziare a praticare il perdono.

Pagine: 1 2

Tags:
perdono
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.