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Poteva fuggire ma è rimasto a Homs durante il suo assedio. Ed è morto da martire

OJCIEC FRANS LUGT
Mohammed Abu Hamza / AFP
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Un uomo dal volto coperto ha bussato alla porta del monastero. “Deve abbandonare la chiesa”, ha gridato a padre Frans. “No, non me ne andrò, questa è la mia casa e non la lascerò”, ha risposto il gesuita. L'uomo gli ha subito sparato uccidendolo

“Padre Frans è la mia ispirazione”

“Nel primo anniversario della morte di padre Frans, un suo confratello e mio amico ha detto durante la Messa di essere certo che padre Frans abbia perdonato immediatamente il suo assassino. Ha aggiunto che se solo quell’uomo si fosse preoccupato di guardare gli occhi di Frans, pieni di bontà e di pace, non gli avrebbe sparato”, ha proseguito Lilian.

Un mese dopo la morte di padre Frans la città è stata liberata.

“Dopo essere tornata nella mia città natale sono corsa immediatamente in chiesa. Padre Frans non era più lì. Sono andata sulla sua tomba. È stato un momento molto toccante. Non sapevo se dovevo essere furiosa con il suo assassino o grata per il fatto di essere sopravvissuta e di essere tornata a casa”.

“Mentre vivevamo fuori da Homs, per tre anni, sognavo di riunirmi con padre Frans. Aspettavamo un altro suo video, una lettera, qualsiasi cosa. Il giorno prima della sua morte, verso le 23.00, qualcuno ha scritto su un social media: ‘Ho appena chiamato padre Frans, sta bene. Se volete chiamarlo, ecco il suo numero di telefono attuale’. Ricordo di aver chiesto a un’amica: ‘E se lo chiamassimo?’”.

“Ma non lo abbiamo fatto. La mia amica ha detto che probabilmente a quell’ora stava dormendo. Volevamo chiamarlo il giorno dopo. La mattina dopo ci è arrivata la notizia che padre Frans era stato assassinato”.

“Mi dispiace di non avergli telefonato quella sera… Spesso vado a sedermi accanto alla sua tomba. Lì trovo subito la pace. Vengono anche persone di altri Paesi”.

“Padre Frans è la mia ispirazione. Mi ha insegnato ad essere cristiana. È stato assassinato perché era un uomo d’amore che credeva che i cristiani e i musulmani potessero vivere insieme in pace. Era come Gesù, un maestro. So che dovrei vivere come lui”.

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