Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 24 Settembre |
San Pio da Pietrelcina
home iconStorie
line break icon

Poteva fuggire ma è rimasto a Homs durante il suo assedio. Ed è morto da martire

OJCIEC FRANS LUGT

Mohammed Abu Hamza / AFP

Weronika Pomierna - pubblicato il 27/06/18

Un uomo dal volto coperto ha bussato alla porta del monastero. “Deve abbandonare la chiesa”, ha gridato a padre Frans. “No, non me ne andrò, questa è la mia casa e non la lascerò”, ha risposto il gesuita. L'uomo gli ha subito sparato uccidendolo

È morto come un martire, perché è stato un uomo d’amore e credeva che cristiani e musulmani potessero vivere insieme in Siria. Chi era questo gesuita olandese che è rimasto nella città assediata di Homs per prendersi cura di un paio di dozzine di cristiani?

“Sono qui per servirvi”

“La cosa più importante è mantenere la speranza, non cadere nella disperazione. Solo allora posso aiutare gli altri. Se lascio casa mia, non ne resterà niente. E poi qui ci sono ancora dei cristiani. Circa 28 persone. Non voglio abbandonarli”, ha detto padre Frans van der Lugt, sacerdote gesuita di 75 anni, in uno dei video che ha realizzato, in cui lo si può vedere mentre cammina tra le rovine delle vie di Homs nel suo logoro abito grigio.

In altri video si può ascoltare chiaramente il suono delle bombe e degli spari in sottofondo. “Resterò qui anche se non ci saranno più cristiani, perché sono venuto qui per la Siria, per tutti i siriani. Sono qui per servire loro e questo Paese, che ho amato tanto”, sottolineava il sacerdote.

Le sue parole sono risultate incomprensibili a molti. Un europeo che poteva lasciare la sua casa durante l’assedio di Homs ma rifiutava questa possibilità per rimanere con coloro che riteneva di dover servire…

Voleva stare con loro fino alla fine, anche se rimanevano solo 28 cristiani su un gruppo di 78 fedeli.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
gesuitimartiresacerdotesiria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il gender è una “ideologia diabolica”. Serve pastorale c...
3
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
4
FATIMA
Marta León
Entra nel Carmelo a 17 anni: “Mi getto tra le braccia di Dio”
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
BIBLE
Patty Knap
Se soffri d’ansia, devi conoscere il consiglio più ripetuto nella...
7
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni