Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 29 Luglio |
Santa Marta di Betania
home iconStorie
line break icon

Fabio Salvatore: la fede è la mia luce nel dolore

FABIO SALVATORE

© Fabio Salvatore/CC

Credere - pubblicato il 25/06/18

Il cancro che lo ha colpito quando aveva 22 anni lui lo chiama «lo scarafaggio» e ne parla con coraggio, senza formalismi. «Ciò che mi dona speranza è la fede. E non me la prendo con Dio: chi gli dà la colpa per le malattie cerca solo un alibi»

di Francesca D’Angelo

Lui, al dolore, dà del tu. Guardandolo dritto negli occhi. Senza troppi formalismi. Se Fabio Salvatore ha riscosso così tanto successo come autore di libri è proprio per questo suo familiare piglio con la sofferenza, scevro di fatalismi e retorica. Nei suoi libri – dal bestseller Cancro non mi fai paura (editore Aliberti, 2008) al più recente Buio e luce(San Paolo, 2018) – Fabio parla della malattia esattamente come si farebbe con un parente poco simpatico, ma del quale si impara ad accettare la presenza. Perché fa parte della famiglia. Perché fa parte della vita. Questo “parente scomodo” accompagna Salvatore da ormai 20 anni, ossia da quando gli è stato diagnosticato un tumore alla tiroide. A questa convivenza si sono poi aggiunti, da lì a poco, la morte prematura del padre in un incidente stradale e, da qualche anno, la fibromialgia, sindrome invalidante che colpisce i muscoli e le strutture connettivali fibrose. Eppure lui non esita a definirsi un uomo fortunato. A ogni domanda, fatta in punta di fioretto, risponde in modo pacato, finendo per andare puntualmente a segno. Dritto al cuore.

La vita non sembra essere stata molto clemente con lei. Come fa a definirsi una persona fortunata?

«Solo se ci si ferma alla superficie si potrebbe pensare che la mia vita sia triste. Mi ritengo una persona fortunata perché sono un uomo che vive a pieni polmoni, che ama e che non vuole cadere nel tranello della non-vita».

A cosa allude?

«Si cade nel tranello della non-vita quando si smette di essere protagonisti della propria esistenza. Molte, troppe volte la vita ci passa accanto senza che noi ce ne rendiamo conto: viviamo con la testa bassa, senza alzare più gli occhi al cielo. Siamo diventati tutti una notifica, incastrati come siamo nel mondo dei social».

Non avrebbe però preferito essere scosso dal torpore esistenziale da una grande gioia, anziché da 20 anni di malattia?

«Ho un’idea molto semplice del dolore: càpita. Non lo scegli e nessuno te lo manda. Semplicemente accade, perché la vita è fatta anche di sofferenza. Anche per questo non me la prendo con nessuno, men che meno con Dio. Stento a credere che, nel 2018, qualcuno pensi ancora che Dio si alza al mattino decidendo di mandare una malattia a qualcuno».

Eppure c’è chi interpreta il dolore come una prova di Dio.

«Se accade è perché vogliamo qualcuno con cui prendercela. E usiamo Dio come alibi. Invece è fondamentale smetterla di piangersi addosso: suscitare o ricevere pietà non ci fa bene, anzi è quello che fa morire. Abbiamo invece bisogno di compassione, ossia di qualcuno che condivida con te il tuo cammino, la tua passione».

  • 1
  • 2
Tags:
cancrotestimonianze di vita e di fede
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
BENEDYKT XVI O KAPŁAŃSTWIE
Gelsomino Del Guercio
Nella Chiesa “separare i fedeli dagli infedeli”. La stoccata di B...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni