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Perché Papa Francesco è andato in Svizzera adesso?

POPE FRANCIS VISIT SWITZERLAND
PETER KLAUNZER / POOL / AFP
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Per parlare al Consiglio Ecumenico delle Chiese con un obiettivo preciso. Ecco cosa ha detto il papa

Francesco ha così spiegato quest’ultima espressione paolina: «Significa provare a realizzarsi inseguendo la via del possesso, la logica dell’egoismo, secondo cui l’uomo cerca di accaparrare qui e ora tutto ciò che gli va. Non si lascia accompagnare docilmente dove Dio indica, ma persegue la propria rotta».

La voce di Dio “messa a tacere”

Ma questo «tragico percorso» porta drammatiche conseguenze: «Vorace di cose, l’uomo perde di vista i compagni di viaggio; allora sulle strade del mondo regna una grande indifferenza. Spinto dai propri istinti, diventa schiavo di un consumismo senza freni: allora la voce di Dio viene messa a tacere; allora gli altri, soprattutto se incapaci di camminare sulle loro gambe, come i piccoli e gli anziani, diventano scarti fastidiosi; allora il creato non ha più altro senso se non quello di soddisfare la produzione in funzione dei bisogni».

Rigettare la mondanità

Camminare secondo lo Spirito, spiega Francesco «è rigettare la mondanità. È scegliere la logica del servizio e progredire nel perdono. È calarsi nella storia col passo di Dio: non col passo rimbombante della prevaricazione, ma con quello cadenzato da un solo precetto: Amerai il prossimo tuo come te stesso». È questa la via da seguire anche per il cammino ecumenico, passando attraverso una «continua conversione».

Per progredire, dunque, il cammino ecumenico deve essere guidato dallo Spirito e rifiutare «ogni ripiegamento autoreferenziale» (La Stampa, 21 giugno)

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