Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 23 Settembre |
home iconNews
line break icon

Israele. Capi cristiani a Netanyahu: governo non confischi le proprietà ecclesiastiche

ISRAEL PALESTINIAN CONFLICT JERUSALEM

GALI TIBBON / AFP

Vatican News - pubblicato il 20/06/18

In una lettera i Capi cristiani di Terra Santa chiedono al premier Netanyahu di bloccare il disegno di legge israeliano che mira alla confisca di proprietà ecclesiastiche in Israele

Il disegno di legge israeliano che mira alla confisca di proprietà ecclesiastiche in Israele non è stato bloccato o archiviato: tale disegno di legge, che prosegue il suo iter verso l’approvazione, si configura come “un attacco sistematico e senza precedenti contro i cristiani di Terra Santa”, capace di violare “i diritti più elementari” e minare “il delicato tessuto di relazioni” costruito lungo decenni tra le comunità cristiane locali e lo Stato ebraico. Lo scrivono i Capi cristiani responsabili della gestione condivisa del Santo Sepolcro in una lettera inviata a Benjamin Netanyahu, in cui chiedono al premier israeliano di “agire in modo rapido e deciso per bloccare il disegno di legge la cui promozione unilaterale costringerà le Chiese a rispondere allo stesso modo”. La missiva porta le firme di Theophilos III – Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme –, Nurhan Manougian – Patriarca armeno apostolico di Gerusalemme – e di padre Francesco Patton ofm, Custode di Terra Santa.




Leggi anche:
Israele, monsignor Marcuzzo: “Le scuole cristiane a rischio chiusura”

Riaffiora la controversia dopo la chiusura della basilica del Santo Sepolcro

La lettera dei tre capi cristiani sembra far riaffiorare la controversia con il governo israeliano che a fine febbraio spinse le Chiese locali a utilizzare come forma di protesta la “serrata” del Santo Sepolcro, rimasto chiuso da domenica 25 a martedì 27 febbraio. A quel tempo, il disegno di legge che aveva provocato la reazione dei capi cristiani puntava a garantire al governo israeliano la possibilità di confiscare quelle proprietà immobiliari ecclesiastiche che in passato erano state cedute in affitto per lunghi periodi – fino a 99 anni – al Fondo Ebraico Nazionale, e che in tempi recenti gli stessi soggetti ecclesiali, per far fronte ai propri debiti, avrebbero venduto a grandi gruppi immobiliari privati. Il Parlamento israeliano stava lavorando da tempo a tale progetto di legge, che autorizzando l’esproprio di tali terre da parte dello Stato d’Israele, puntava a sottrarre tali proprietà a possibili contese legali, per tutelare i proprietari di case e immobili costruiti nel frattempo su quelle terre.

La legge sulla confisca dei beni ecclesiastici non è stata archiviata

A febbraio, i responsabili delle Chiese locali avevano sospeso le proteste dopo che il governo israeliano aveva promesso di avviare un negoziato con i soggetti ecclesiali interessati in merito alla controversa questione. Adesso i tre firmatari della lettera a Netanyahu riferiscono di aver appreso dei media che il disegno di legge da loro contestato non è stato archiviato, e sta per essere sottoposto al Comitato ministeriale in vista della futura approvazione.




Leggi anche:
Il Papa e il Vaticano possono fermare il conflitto tra Israele e Palestina?

La risposta dei parlamentari israeliani

Alle preoccupazione dei capi ecclesiali ha risposto sui media israeliani la parlamentare israeliana Rachel Azaria, responsabile del progetto di legge. Secondo Azaria, il disegno di legge punta solo a proteggere i residenti che vivono in case costruite sui terreni appartenenti alle Chiese, sottraendo tali immobili a possibili speculazioni. La parlamentare ha anche sottolineato che la nuova bozza del disegno di legge intende offrire garanzie generali di tutela dei piccoli proprietari di case sorte su terreni potenzialmente soggetti a contese legali, senza contenere riferimenti specifici alle proprietà ecclesiastiche. (G.V. – Agenzia Fides)

QUI L’ORIGINALE

Tags:
israelepersecuzione cristianiterra santa
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il gender è una “ideologia diabolica”. Serve pastorale c...
5
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
6
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
7
FATIMA
Marta León
Entra nel Carmelo a 17 anni: “Mi getto tra le braccia di Dio”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni