Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

7 cose che le coppie che sperimentano l’infertilità vogliono farvi sapere

SAD,COUPLE
Shutterstock
Condividi

Quando qualcuno condivide con voi il fatto che ha difficoltà a concepire, può essere difficile sapere come rispondere. Ecco qualche suggerimento

4. L’infertilità esaurisce a livello fisico ed emotivo

Le ricerche hanno mostrato che il prezzo dell’infertilità sulle emozioni di una donna è simile all’esperienza del cancro, ma a rendere l’infertilità un’esperienza ancor più difficile c’è il fatto che lo stress è spesso ciclico. Gli ormoni femminili fluttuano nel corso del ciclo. Nel mio viaggio nell’infertilità, il mio medico mi ha prescritto il progesterone. Gli ormoni mi fanno spesso sentire frastornata, prosciugata, affamata e con tutta una serie di altri effetti collaterali.

Le coppie che sperimentano l’infertilità affrontano anche l’esaurimento emotivo derivante dai test di gravidanza negativi. Alcune coppie si sottopongono a cure per la fertilità per anni, e certe donne e certe coppie sperimentano l’infertilità permanente. Il viaggio di un mese di tentativi di concepimento è pieno di alti e bassi. All’inizio del ciclo le donne non fertili possono essere piene di speranza, ma la seconda metà del ciclo porta a un prosciugamento emotivo. Ogni mese c’è una lotta per mantenere alta la speranza solo per vederla poi crollare con (un altro) test di gravidanza negativo.

5. L’infertilità isola in modo incredibile

Come donne, veniamo invitate a feste per bambini e a eventi riservati alle donne, ma per quelle che sperimentano l’infertilità possono essere un’occasione di incredibile isolamento.

Sono andata a eventi in cui mi sono sentita estremamente sola perché non avevo storie da raccontare sul sonno perduto perché il bambino mi aveva tenuta sveglia tutta la notte. Non posso fare paragoni tra le pappe e non ho mai vissuto il travaglio e il parto. Ciò non vuol dire che le coppie che sperimentano l’infertilità non vogliano dei bambini – significa che stiamo lavorando per adattarci ai tempi di Dio.

6. Le supposizioni sono pericolose

Una delle cose che fanno più male nelle conversazioni sul tema della pianificazione familiare è quando la gente fa delle supposizioni. Alcuni suppongono che non abbiamo dei bambini tra le braccia perché non li vogliamo, altri pensano che siamo egoisti – dopo tutto, siamo una giovane coppia cattolica, e allora perché non rimanere incinta?

Nel suo libro The Sinner’s Guide to Natural Family Planning, Simcha Fisher scrive che “a volte le cose sono davvero bianche o nere. A volte la gente fa davvero qualcosa di sbagliato, e in circostanze specifiche è nostro dovere praticare la correzione fraterna cristiana, ma spesso c’è molto di più dietro. Quando veniamo spinti a dare dei consigli, anche se sono richiesti, ricordiamo che il cuore umano è una giungla strana e ingarbugliata di motivazioni e desideri. Teniamo le cose nascoste anche a noi stessi, e solo Dio sa chi è la vittima e chi il colpevole”.

Anziché presumere che le giovani coppie senza figli che siedono davanti a voi in chiesa non abbiano dei bambini per scelta, praticate la prudenza e la generosità nel conversare con loro.

7. L’adozione è splendida, ma è una chiamata

Quando qualcuno dice di vivere l’infertilità, in genere salta fuori l’argomento dell’adozione, come se fosse la risposta all’infertilità. L’adozione è uno splendido modo di costruire una famiglia, ma è una chiamata, e non un’opzione per tutti.

L’adozione non cura l’infertilità. Anche se una coppia non fertile adotta, non si rimargina necessariamente la ferita di non essere in grado di concepire figli biologici. La maggior parte delle coppie che sperimenta l’infertilità è consapevole del fatto che l’adozione è un’opzione per costruire la propria famiglia, ma deve discernerla tra sé e con Dio.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni