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L’Arcangelo cui fu affidata la protezione del santuario della Madonna di Pompei

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A lui ci si può rivolgere per l’intercessione di una grazia, recitando questa invocazione del beato Bartolo Longo

Ad un arcangelo è stato affidato dal beato Bartolo Longo il santuario della Madonna del Rosario a Pompei. E quell’arcangelo è Michele.

In “Gli angeli del beato Bartolo Longo” (edizioni Segno), Marcello Stanzione e Carmine Alvino spiegano il perché di questa scelta di Longo.

Tutto inizia l’ 8 maggio 1883, giorno in cui fu benedetta la prima Campana della chiesa di Pompei. «Fu in quella giornata – scrive Bartolo Longo – che si udì la prima squilla del sacro bronzo che salutava Maria; e fu quella la prima volta che nell’ora di mezzogiorno venne recitata una preghiera comune alla Vergine di Pompei, intitolata: Atto di amore a Maria».

La supplica

Come molti sanno, quella preghiera diede origine alla potente supplica alla Regina del Rosario, che allo scoccare di mezzogiorno dell’8 maggio e della prima domenica di ottobre si ripete in tutti i luoghi in cui è diffusa la devozione alla Vergine del Rosario.

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“Onorare il glorioso Arcangelo”

«Ora – si legge negli scritti di Longo – nell’annunziare che io feci nel Periodico “IL ROSARIO E LA NUOVA POMPEI”, la straordinaria festa che si sarebbe celebrata quell’8 di Maggio di quell’anno col battesimo della prima Campana, resi manifesto un mio antico disegno: di onorare cioè il glorioso Arcangelo S. Michele col dedicargli un giorno un altare nel Santuario Pompeiano».

La difesa di tutte le Opere

Cinque anni dopo, nella festa dell’8 maggio dedicata alla Madonna, Bartolo Longo ufficializzò l’affidamento e la custodia del Santuario di Pompei «e la difesa di tutte le mie Opere e della nascente città: la Nuova Pompei. E rinnovai promessa di erigere un altare in onore di questo Principe della Milizia celeste».

Leggi anche: Chi ha diffuso il culto della Madonna di Pompei? Un anticlericale che praticava lo spiritismo

La preghiera del 1888

«In quella occasione – evidenzia Longo – col divino aiuto, dettai una Preghiera da recitarsi la prima volta il dì 8 Maggio del 1888 dagli ascritti al nuovo Tempio, acciocché a tutti fosse estesa la protezione di San Michele, e tutti provassero gli effetti benefici del suo potente patrocinio.

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