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Fortnite può creare dipendenza: vittime anche i bambini

FORTNITE BATTLE ROYALE

SHUTTERSTOCK/Rokas Tenys

Paul De Maeyer - pubblicato il 19/06/18

Fortnite sembra colmare un vuoto nell’attuale offerta di videogiochi”, sostiene Emily Gifford, psicologa clinica a Westchester, nello Stato americano di New York. “Sembra offrire una via di mezzo, dove i genitori si sentono forse più a loro agio per dire OK”, continua la Gifford, citata daLiveScience. Infatti, anche se è un gioco d’azione, in Fortnite non scorre sangue.

Un altro elemento che spiega perché Fortnite attira tanto i giovani e i giovani adulti è il fatto che le sessioni sono relativamente brevi. Un gioco dura normalmente meno di 20-25 minuti. Quindi, dopo essere stato vicino alla vittoria, è altamente invitante fare un nuovo tentativo, un po’ come le slot machine nei casinò, così osserva sulla stessa fonte lo psicologo infantile Randy Kulman.

Per questo motivo è importante mettere i paletti ai giovani giocatori, ritiene sempre su LiveScience il dottor Leonard Sax, medico di famiglia e psicologo a Exton, nello Stato della Pennsylvania, e autore dei libri Boys Adrift e The Collapse of Parenting. Per il dottor Sax, per evitare un impatto negativo sulle prestazioni scolastiche e sui rapporti con il mondo reale e circostante, i giovani in età scolastica non dovrebbero giocare ai videogiochi più di sei ore a settimana.

Sbagliano secondo Sax poi quei genitori che pensano che attraverso i videogiochi a squadra come Fortnite i loro figli imparino a collaborare. La vera collaborazione nel mondo reale, così ricorda il direttore clinico del South County Child and Family Consultants a Wakefield, nel Rhode Island, richiede infatti ascolto, contatto visivo e capacità di comprendere cosa vogliono dire gli altri per poi lavorare insieme in modo creativo. Invece in Fortnite l’unico obiettivo della collaborazione è sconfiggere l’altro e “uccidere gente non è fondamentalmente un’abilità sociale”.




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Proprio il fatto che Fortnite si può giocare anche in squadra aumenta la pericolosità di questo videogioco, inteso per bambini o giovani dai 12 anni in su. “Se hai appena iniziato un gioco, è difficile per i genitori chiedere ai loro figli di deludere i loro amici”, spiega il dottor Mark Griffiths, professore di Dipendenze comportamentali presso la Nottingham Trent University, sul quotidiano The Sun. Anche Elizabeth O’Shea, consulente per genitori, individua in quella che chiama la Peer pressure (cioè pressione tra pari o coetanei) un pericolo.

Importanti sono poi anche le immagini brillanti e molto giovanili. Per la O’Shea, “videogiochi come Fortnite sono progettati per creare dipendenza: danno ai bambini un effetto di dopamina, noto anche come ‘l’ormone della ricompensa’”, cioè la stessa molecola che entra in azione in caso di vincita nel gioco d’azzardo, quando fumiamo una sigaretta o consumiamo la cocaina.

Secondo la O’Shea, la quale avverte che possono insorgere sintomi di astinenza, giocare a Fortnite può cambiare persino la personalità di un bambino se gli viene permesso di giocare per periodi illimitati di tempo.

Si tratta di un elemento per nulla trascurabile. Da una nuova ricerca della California State University emerge infatti che il cervello di bambini è “flessibile”. “Alcune parti del cervello si sviluppano fino a 17 anni, altre non sono completamente sviluppate fino a 25 anni”, spiega sul Sun il professor Ofir Turel, che ha guidato lo studio.

Alcune trappole

Anche se in principio è gratuito, Fortnite può diventare costoso. I giocatori possono infatti effettuare piccoli acquisti per personalizzare il loro avatar, per comprare nuovi armi od ottenere un Battle Pass, ricorda il Sun. La bambina sopracitata aveva speso con la credit card di casa più di 50 sterline al mese per migliorare il suo gioco.

Per la società che ha lanciato il videogioco, si tratta di un business più che lucrativo. Nell’arco di un singolo mese, quello di aprile 2018, Epic Games ha incassato infatti ben 296 milioni di dollari, un forte aumento rispetto al mese di marzo, quando erano 223 milioni di dollari, così rivela il sito SuperData.




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Infine, Fortnite può trasformarsi in una piattaforma dove i bambini o giovani vengono adescati da pedofili. A lanciare l’allarme è stata nell’aprile scorsola National Crime Agency, scrive il Telegraph.

Si tratta di un pericolo concreto, come dimostra la vicenda raccontata al Liverpool Echo dalla madre di un ragazzo 12enne. Sentendo la conversazione chat di suo figlio con un altro utente, la donna si è resa conto che il ragazzo stava parlando con un pedofilo, che chiedeva foto di lui nudo, e cercava di incontrarlo. Dopo un breve diverbio con l’uomo, la donna ha chiesto al ragazzo di uscire dal gioco e ha chiamato la polizia.

Mentre alcune scuole britanniche hanno avvertito i genitori dei rischi legati a Fortnite e alcune donne hanno lanciato persino una petizione online chiedendo la messa al bando del videogioco, perché “fa il lavaggio del cervello” ai loro fidanzati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di inserire la dipendenza da videogioco o gaming disorder nella Classificazione Internazionale delle Malattie (International Classification of Diseases, LCD). In seguito alla decisione dell’OMS, il Servizio Sanitario Nazionale britannico (National Health Service, NHS) ha annunciato che prenderà in carico i bambini caduti vittime della dipendenza da gioco.


BAMBINI, ZAINO, BOSCO

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Tags:
videogiochi
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