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Il crocifisso della discordia: il parroco lo vuole spostare, i fedeli firmano una petizione

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Al suo posto una corona misterica neocatecumenale. Raccolte on line 1500 firme per fermare il prete

Un crocifisso spacca una comunità. E’ quello che accade a Foggia, precisamente nella chiesa di Sant’Antonio da Padova.

Wikipedia

In questi giorni, scrive Repubblica (13 giugno), sta facendo discutere la proposta avanzata dal parroco Roberto Nesta di rimuovere il crocifisso realizzato da ‘Padre Guglielmo Schiavina‘, simbolo della resurrezione con la sua mano staccata dalla croce e tesa verso il cielo, per far spazio ad una ‘corona misterica’ ovvero una composizione moderna di icone di stile neocatecumenale.

I fedeli

La protesta è diventata subito virale tanto da spingere i parrocchiani  a lanciare una vera e propria petizione on line che in pochi giorni ha raccolto 1500 adesioni. Ecco il link della petizione:

Nella chiesa di Sant’Antonio in Foggia, il Crocifisso in bronzo realizzato da Padre Guglielmo Schiavina, simbolo della Resurrezione con la sua mano staccata dalla croce e tesa verso l’Altissimo, dovrà far spazio a una composizione moderna di icone di stile neocatecumenale che confliggono con l’architettura sobria ed essenziale della Chiesa.Il Cristo non può perdere la sua collocazione centrale nell’aula liturgica, esso è ormai nel cuore dei fedeli ai cui piedi rivolgono da tempo le loro preghiere. Questa petizione è tesa a far desistere i frati nel loro intento che comprometterà inesorabilmente l’estetica della chiesa.

La replica del prete

«Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo – replica, invece, don Roberto – Le immagini ritratte nella corona misterica sono bellissime, il cui scopo è quello di creare un’aula liturgica bella e accogliente in cui facilitare l’incontro con Dio. Mi preme anche evidenziare – aggiunge il sacerdote – che il crocifisso non verrà rimosso, ma troverà spazio in una piccola cappellina all’interno della stessa chiesa».

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