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Albino Luciani: nel dubbio utilizzare la pillola non è peccato

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C’è un documento in cui il futuro Papa Giovanni Paolo I apriva a questa possibilità. Finì anche sulla scrivania dell’allora Papa Paolo VI

La sensibilità e le aperture alla contraccezione del vescovo di Vittorio Veneto erano noti. Vediamo nel dettaglio come il vescovo sosteneva le sue tesi.

“Moderatamente liberale”

«Il problema delle nascite – introduce Luciani – sentito anche nelle nostre diocesi ed un po’ oscurato dalle opinioni contrastanti che, dopo il Concilio, sono circolate sulla stampa di ogni genere, domanderebbe, se possibile, una risposta prossima. A parere di alcuni vescovi tale risposta può essere moderatamente “liberale”. Senza portare pregiudizio alla legge di Dio».

Dottrina e coscienze

Le problematiche morali e scientifiche legate al controllo delle nascite avevano infatti interessato monsignor Luciani, che le studiò con particolare attenzione cercando una strada in cui l’applicazione della dottrina cattolica potesse tenere in considerazione anche il dramma di coscienza di molte coppie credenti, tormentate dalla discrasia tra la fedeltà alle indicazioni magisteriali e le effettive difficoltà della vita di coppia.

Pillola “progestinica”

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David Smart - Shutterstock

Anzitutto Luciani spiega che il «moderatamente liberale» vale in campo circoscritto e definitivo: «Cioè: non si considera qui il campo, in cui è già intervenuto il magistero (onanismo, limitazione delle nascite a mezzo strumenti e a mezzo sostanze chimiche, che aggrediscono, per esempio, l’ovulo fecondato o isteriliscono gli spermatozoi o inibiscono l’annidamento dell’ovulo fecondato alla parete dell’utero). Si considera qui il caso della sola pillola a base di “progestinico”».

Cioè la pillola contraccettiva, priva di estrogeni, in grado di interrompere l’ovulazione ed evitare che si possa giungere ad una gravidanza. (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’)

I limiti di Pio XII

Evidenzia monsignor Luciani: «Alcuni pensano che l’uso del progestinico sia “contra naturam”, appoggiandosi al Discorso del 12 settembre 1958 di Pio XII agli ematologi, nel quale il Papa dichiara lecito l’uso della pillola solo per applicazione del principio della causa che ha un doppio effetto».

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