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6 modi per aiutarvi a capire come vivere un matrimonio casto

COUPLE IN LOVE
Sam Edwards | Getty Images
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di Rosanna Novia

Quando ero fidanzata, mi sono chiesta spesso come dovesse essere la castità nel matrimonio. Avendo appena festeggiato il mio quarto anniversario di matrimonio con il mio amato marito, e avendo anche consigliato delle coppie in una terapia basata sulla fede, ecco qualche suggerimento che ho raccolto finora. Non è certo una lista esaustiva, ma spero che sia utile a chi discerne il matrimonio o è già sposato!

1. La castità nel matrimonio include il fatto di aprire gli occhi di fronte alla forte immagine eucaristica nell’amore matrimoniale, soprattutto nel sesso matrimoniale.

Il sesso matrimoniale è un atto positivo e sacramentale quando ciascun coniuge si dona all’altro. L’unione sponsale riflette l’immagine nuziale che Gesù stesso ci dà del Suo rapporto con il Suo Corpo, la Chiesa: Cristo si riferisce a Se stesso come allo Sposo, e alla Chiesa come la Sua Sposa. Cristo, inoltre, dona il Suo corpo, il Suo sangue, la Sua anima e la Sua divinità come offerta alla Sua Sposa, la Chiesa, sull’altare in ogni Messa! In modo simile, due sposi sono chiamati da Dio a offrire la loro unione in un’unica carne sul loro altare domestico, il talamo, nella loro chiesa domestica. Ogni volta che una coppia sposata ha un rapporto sessuale, rinnova i suoi voti matrimoniali! In questo senso, il sesso è fondamentalmente una preghiera che una coppia sposata può offrire a Dio. Ricordare questa immagine quando si è sposati aiuta a non dimenticare mai quanto sia sacra e santa la propria vocazione al matrimonio (e sì, anche la vostra vita sessuale!).

2. La castità nel matrimonio significa non usare l’intimità sessuale come canale solo per il proprio piacere, ma come un’esperienza che lega entrambi i coniugi.

Nessun coniuge dovrebbe sentirsi usato dall’altro, ma solo amato e trattato come una persona nella sua interezza, corpo e anima, non solo corpo. Un coniuge dovrebbe considerare amorevolmente come si sente l’altro a livello mentale, fisico e spirituale prima di iniziare un rapporto sessuale. Un coniuge mostra inoltre il proprio interesse offrendo un autentico rispetto nei confronti dell’altro se questi non è in condizioni di avere un rapporto. Gli sposi sono chiamati da Dio a “volere il bene” dell’altro (“volere il bene dell’altro” è come San Tommaso d’Aquino ha definito l’amore stesso!). Nessun coniuge dovrebbe sentirsi cosificato, ma solo amato, anche nel campo della vita sessuale condivisa.

3. La castità nel matrimonio implica il fatto di custodire i propri occhi e il proprio cuore per il coniuge. Questo permette di essere legati al massimo al coniuge e di fondare il matrimonio sulla fiducia.

Quando si sposa una persona, ci si impegna a praticare la castità degli occhi: guardare gli altri – e sì, anche il proprio coniuge – con intenzioni pure di mente e cuore. Se l’amore è caratterizzato da un profondo desiderio sottostante di un’esperienza che leghi, la lussuria è invece caratterizzata da un desiderio più superficiale di piacere e possesso a senso unico – per la cosificazione. Quando si guarda il proprio coniuge, lo si dovrebbe fare con amore, apprezzandolo come persona nella tua totalità, corpoe anima.

La nostra attrazione sessuale nei confronti degli altri, incluso il nostro coniuge, è positiva, e mostra che Dio è meravigliosamente presente in tutte le Sue creature, soprattutto negli uomini e nelle donne che ha creato.

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