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La suora che guarì il braccio paralizzato di un chirurgo è beata

MADRE-CARMEN-RENDILES

Siervas de Jesús

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 14/06/18

Il 16 giugno in Venezuela sale sugli altari Madre Carmen Rendiles: con questo gesto la Chiesa chiama i venezuelani a riavvicinarsi a Dio

Nel cuore di un Paese distrutto dalla guerra civile e afflitto da una spirale di violenza repressa con la forza dal regime di Nicolas Maduro, la Chiesa accende una luce, un piccolo segnale di speranza.

Il Venezuela, infatti, si prepara a celebrare un grande momento spirituale con la Beatificazione di Madre Carmen Rendiles che si terrà sabato prossimo, 16 giugno, alle 10, allo stadio dell’Università di Caracas.

Madre Carmen diventerà la terza beata venezuelana dopo Madre Maria di San Giuseppe, beatificata il 7 maggio 1995 e Madre Candelaria di San José, il 27 aprile, 2008.

UROSA
@GuardianCatolic
Cardenal Urosa invita a la Beatificación de Madre Carmen Rendiles

La beatificazione sarà presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco. Sarà accompagnato dai cardinali, dagli arcivescovi e dai vescovi del Venezuela; sacerdoti, diaconi e membri degli istituti di vita consacrata (efectococuyo.com, 10 giugno).

La suora “combattente”

Ma perché beatificare questa suora, in questo momento storico così difficile per il Paese sudamericano? La scelta della Chiesa è un segnale preciso. Carmen Elena Martínez Rendiles è nata a Caracas l’ 11 agosto 1903 ed è morta il 9 maggio 1977. E ‘stata la fondatrice della Congregazione delle Serve di Gesù del Venezuela.

La religiosa è riconosciuta dalla Chiesa cattolica venezuelana come una combattente, con una volontà di ferro e una profonda fede cristiana. Un esempio per i tanti cittadini del Paese che oggi sono tristi e depressi per quello che è accaduto nel Paese, governato dal duro regime di Maduro.

Un richiamo a tutti i venezuelani

Il suo esempio è, «oggi più che mai, un richiamo a tutti i venezuelani ad avvicinarci a Dio, a fare sempre il bene, e a vivere nella solidarietà e nella fraternità» così i vescovi del Venezuela hanno parlato di Madre Carmen (Agensir, 27 aprile 2017).

La scarica elettrica

2 Trinette Duran de Branger – Milagro de la Madre Carmen Rendiles Fotos Facebook
Facebook Trinette Durán de Branger

Il miracolo che porta la religiosa all’altare è stata la guarigione definitiva del braccio destro del chirurgo medico Trinette Durán (nella foto sopra) che lavorava in un ospedale di Caracas. Un fatto accaduto venerdì 18 Luglio 2003.

Mentre operava un paziente affetto da tumore al colon come chirurgo principale, nella sala operatoria si staccò un cavo senza protezione attaccato al tavolo operatorio. La dottoressa ricevette una forte scarica elettrica al braccio destro, bruciandosi il guanto, il pollice e l’indice.

Il paziente era protetto da un materassino di plastica, e per via dell’isolante non sentì la corrente elettrica che torturò per qualche secondo la dottoressa.




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La diagnosi nefasta

Dopo averle prestato i primi soccorsi e senza avere idea della portata dalla scarica, i medici che accompagnavano Trinette trasferirono il paziente in un’altra sala operatoria perché era già intubato. Poi, come responsabile di quell’intervento, la coraggiosa dottoressa portò avanti l’operazione nonostante ciò che le era accaduto.

Da quel giorno la dottoressa Trinette ha avuto un dolore intenso in tutto il braccio, perdita di forza e alla fine totale immobilizzazione. Anche tre dita della mano destra erano paralizzate. La diagnosi non poteva essere più nefasta: gravi problemi al nervo mediano e cubitale dalla mano all’ascella.




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L’operazione

I medici raccomandarono un intervento per attenuare i sintomi, ma non per recuperare la mobilità del braccio e continuare ad esercitare la professione di chirurgo. L’operazione d’emergenza era fissata per il 18 luglio 2003. Trinette temeva di perdere il braccio.

Sarebbe stata operata nel Centro Medico di Caracas, ma mentre andava in clinica per essere ricoverata decise di passare per il Colegio Belén, gestito dalle Suore Serve di Gesù, nella zona Los Palos Grandes di Caracas. Trinette voleva pregare per chiedere che il suo braccio guarisse.

Il quadro di Madre Carmen

Dopo aver pregato nella cappella delle religiose, parlò con Madre María San Luis, sorella di sangue di Madre Carmen.

Dopo aver pregato insieme, la suora le disse che Madre Carmen l’avrebbe guarita. Si diressero entrambe in una stanza vicina all’oratorio in cui Madre Carmen riposava alcune volte quando era in vita. Lì c’era un quadro di colei che oggi è beata, che suor María San Luis voleva che Trinette dipingesse.




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Il raggio di luce

E allora è accaduto il fatto che la scienza e gli uomini non riescono a spiegare. Mentre la dottoressa guardava il quadro e implorava la guarigione, dal bordo del quadro è uscito come «un bel raggio di luce che ha illuminato tutta la stanza ed è arrivato fino alla sua spalla», dice la testimonianza della guarigione presentata al Vaticano.

Trinette ha sentito un calore intenso entrarle in testa e penetrarle nel braccio, e quel momento è stato così forte che ha perso conoscenza per un momento. Nello stesso istante il suo braccio è stato guarito completamente. L’intervento non è stato più necessario (Aleteia, 20 dicembre 2017).




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