Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 09 Marzo |
San Domenico Savio
home iconNews
line break icon

Sempre più ragazzi lasciano le reti sociali, a partire da Facebook

WYŁĄCZONY FACEBOOK

Shutterstock

Paul De Maeyer - pubblicato il 10/06/18

Un nuovo studio sociologico mostra i teenager americani nei social media tra dipendenza e depressione

Non sono tempi facili perMark Zuckerberg. Non solo il ceo e fondatore di Facebook si è di recente beccato una sgridata nell’Europarlamento per lo scandalo Cambridge Analytica,da parte dell’ex premier belga Guy Verhofstadt, che l’ha accusato di aver “creato un mostro digitale che sta distruggendo le nostre democrazie”, ma da una nuova ricerca del Pew Research Center, intitolata Teens, Social Media & Technology 2018, emerge inoltre che la nota piattaforma sociale sta perdendo quota tra i giovani statunitensi.

Facebook in caduta libera trai ragazzi

Il sondaggio Pew, realizzato dal 7 marzo al 10 aprile scorsi e basato su interviste sia online che telefoniche con 1.058 genitori con figli adolescenti dai 13 ai 17 anni anni e con 743 teenager, rivela infatti che attualmente appena la metà dei giovani nella stessa fascia d’età usa Facebook (il 51%), un calo significativo rispetto alla ricerca precedente (Teens, Social Media & Technology Overview 2015), quando ancora il 71% dei giovani diceva di utilizzarlo.

Questo dato fa capire, inoltre, che Facebook comincia ad essere superato da tre altri social network, cioè Youtube, Instagram [1] e Snapchat, usati rispettivamente dall’85%, dal 72% e dal 69% dei teenager. Chiudono invece la classifica Twitter (il 32%), Tumblr (il 9%) e Reddit (il 7%).

Invece alla domanda su quale sia la piattaforma sociale più usata, più di un terzo dei giovani intervistati risponde Snapchat (il 35%), un terzo circa Youtube (il 32%) e il 15% Instagram. Per solo il 10% dei giovani utenti Facebook è il social network più usato.

Un altro elemento che colpisce nella nuova ricerca Pew è il fatto che Facebook risulta la piattaforma più utilizzata dai giovani che vivono in famiglie meno abbienti. Mentre il 70% dei giovani provenienti da nuclei familiari con un reddito inferiore a 30.000 dollari annui dichiara infatti di usare FB, questa percentuale scende al 56% tra i giovani che vivono in famiglie con un reddito dai 30.000 ai 74.999 dollari annui e al 36% tra i teenager che crescono in famiglie con un reddito annuo dai 75.000 dollari in su.

Emergono anche differenze per quanto riguarda il sesso e l’appartenenza etnica dei giovani utenti dei social network. Mentre le ragazze sono infatti più inclini dei ragazzi ad ammettere che è Snapchat il social network più usato da parte loro (il 42% rispetto al 29%), i ragazzi sono più propensi a identificare YouTube come la loro piattaforma preferita (il 39% rispetto al 25% delle ragazze). Inoltre, i teenager bianchi sono più propensi dei loro coetanei ispanici o afro-americani a dichiarare che Snapchat è la piattaforma che usano più spesso (il 41% contro rispettivamente il 29% e il 23%), mentre i giovani di origini afro-americane sono più propensi dei loro coetanei bianchi a identificare Facebook come il social network più usato (il 26% rispetto al 7%).

L’impatto dei social media sulla vita dei ragazzi

Interessanti sono anche i dati su come i giovani giudicano l’effetto dei social media. Mentre una percentuale importante, cioè il 45% (quindi quasi la metà), sostiene che i social network non abbiano un impatto né positivo né negativo sulle persone della loro fascia di età, il 31% dichiara che le piattaforme sociali hanno un effetto prevalentemente positivo e quasi un quarto, ossia il 24%, sostiene proprio il contrario.

Tra chi giudica l’impatto dei social network positivamente, il 40% dichiara che questi li aiutano a rimanere in contatto e interagire con gli altri. “Penso che i social media abbiano un effetto positivo, perché ti permettono di parlare con familiari molto lontani”, così dichiara una ragazza 14enne. Il 16% inoltre menziona come effetto positivo il maggiore accesso a notizie e informazioni.

Fra i teenager che giudicano negativamente l’impatto delle piattaforme sociali, il 27% menziona che esse hanno portato ad un aumento del fenomeno del bullismo e alla diffusione di dicerie. Per il 17% esse danneggiano le relazioni interpersonali.

Rispetto alla ricerca precedente, quando il 73% dei teenager dichiarava di possedere o almeno avere accesso ad uno smartphone, oggi questa percentuale raggiunge quota 95%, un aumento quindi di ben 22% punti percentuali.

Leggermente diversa è la situazione per quanto riguarda l’accesso ad un computer (sia quello fisso che quello portatile) dentro casa. Mentre ben il 96% dei giovani che vivono in nuclei familiari con un reddito annuo da 75.000 dollari in su ha un computer a disposizione, questa quota scende al 75% per i giovani in famiglie che guadagnano meno di 30.000 dollari annui.

Videogiochi sempre più invadenti

La ricerca Pew contempla anche l’aspetto ludico di Internet, vale a dire i videogiochi.

  • 1
  • 2
Tags:
facebookgiovani
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Lucandrea Massaro
Blasfemia a Sanremo: “Perché mi percuoti?”
2
MAN, DARKNESS, FACE
Annalisa Teggi
Quando al diavolo scappò detto cosa può davvero fare la preghiera
3
SANREMO, FIORELLO, AMADEUS
Annalisa Teggi
10 canzoni che hanno parlato di Dio dal palco di Sanremo
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
6
FETUS 3 MONTH,
Padre Maurizio Patriciello
Puoi parlare di aborto perché tua madre non ti fece trascinare vi...
7
Franciscan Mission of Legnano
Cerith Gardiner
Gustatevi la gioia di questi frati e suore francescani che ballan...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni