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Scientology e la “sua” via per la felicità

SCIENTOLOGY
Fibonacci Blue-(CC BY 2.0)
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L’organizzazione, legalizzata in Spagna nel 2007, in altri Paesi europei è stata catalogata come anticostituzionale, pericolosa e totalitaria

Sono ormai poche le persone che si stupiscono dell’attenzione mediatica riservata a Scientology. L’organizzazione si presenta come la “religione del XXI secolo” e i suoi portavoce promettono successo, serenità, pace, salute, potere ed equilibrio mediante tecniche di crescita personale.

Il suo fondatore, L. R. Hubbard, autore di numerosi racconti di fantascienza, è stato anche un grande appassionato di esoterismo e occultismo, affascinato da figure controverse come quella del tristemente famoso Aleister Crowley.

Scientology non è una semplice psicotecnica, anche se si presenta e agisce sicuramente come metodo del potenziale umano, in linea con tante altre realtà sorte nel clima New Age. È molto di più, una realtà estremamente complessa.

Le sue risorse economiche sono esorbitanti, e la presenza mediatica indiscutibile. L’organizzazione, che in Spagna è stata legalizzata e inclusa nel Registro delle Entità Religiose nel 2007, in altri Paesi europei è stata catalogata come anticostituzionale, pericolosa e totalitaria.

La Chiesa di Scientology si presenta come una “religione che non richiede fede né convinzione”, “una filosofia religiosa applicata”. Nei suoi templi, infatti, non si prega, ma si pratica una tecnica che mira a trovare i “punti neri” nella vita delle persone che si sottopongono a questa procedura.

Per questo bisogna collegarsi a una macchina chiamata E-metro, mentre una persona che la manipola pone una serie di domande sempre tendenti a sottolineare i traumi che segnano la vita di ogni persona. L’obiettivo è guidare chi si sottomette a questa tecnica a una sorta di stato spirituale di purificazione chiamato “clear”.

Si potrebbe dire che si tratta di illuminare un superuomo liberato dai traumi che affliggono la vita degli altri mortali.

Come accade in tanti altri gruppi, in Scientology c’è spazio anche per i termini cristiani, privati del senso che è loro proprio, svuotati e manipolati. L’organizzazione, infatti, utilizza spesso termini come “gerarchia”, “chiesa”, “cappellano”, “fedele”, e celebra riti matrimoniali, funebri, di imposizione del nome e incontri domenicali.

La confusione è per molti assicurata, anche per l’abbondanza di termini pseudoscientifici.

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