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Stile di vita

La domanda che ha cambiato il mio modo di prendere le decisioni

KOBIETA W OKNIE

Kaylee Eden/Unsplash | CC0

Zuzanna Górska-Kanabus - Matthew Green - pubblicato il 05/06/18

Chiederselo può portare a una vita di maggior realizzazione

In generale le persone, me compresa, amano pensare a se stesse come a esseri razionali che prendono decisioni logiche basate sui fatti e sulla ragione, e non trascinate dall’emotività.

Spesso, però, la realtà è piuttosto diversa. Prendiamo regolarmente decisioni basate solo sulle emozioni – un fatto che il marketing usa fin troppo bene a proprio vantaggio. Guardatevi intorno: quante cose avete comprato sulla scia del momento?

Quando è nato mio figlio, ho capito che più spesso di quanto avrei voluto avrei preso decisioni basate sulle emozioni relative a cosa comprare, come agire e come risolvere i problemi.

Da giovane madre senza alcuna esperienza ero costantemente preoccupata, e spesso non sapevo cosa fare. Trovavo molti consigli, ma erano in buona parte in conflitto tra loro, e quindi continuavo a non conoscere la risposta alle mie domande. Oltre a questo, il pianto di mio figlio era una fonte di stress; volevo semplicemente che smettesse il prima possibile.

Che siate madri o meno, vi potete probabilmente riconoscere in questa situazione: per un motivo o per l’altro, la pressione è tale che sareste disposti a fare quasi tutto per alleviarla.

Paura dell’ignoto

Ammetto che in quel periodo ero spesso completamente sopraffatta e agivo in modo impulsivo, per paura, spesso senza neanche fermarmi a riflettere sulla situazione. A un certo punto ho capito che un comportamento del genere era controproducente. Agire impulsivamente non mi faceva risolvere davvero i problemi, e quindi ero solo più stanca e più stressata. Come risultato, non mi davo il tempo per pensare a ciò che mio figlio stava cercando di trasmettermi, e discutevo sempre di più con mio marito.

Un giorno ho capito quanto la paura – paura dell’ignoto, paura di fare del male al mio bambino e paura di commettere un errore – stesse guidando le mie azioni. È stato allora che ho deciso di cambiare.

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