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5 modi per pensare al Paradiso

JESUS,HANDS,HEAVEN
Shutterstock
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Il Paradiso non è l’annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda…

Come sarà il Paradiso? La domanda è cruciale, perché tutto dipende da questo: il Paradiso è la meta che ci sforziamo di raggiungere mentre siamo qui sulla Terra.

È comunque difficile rispondere a questa domanda, perché il Paradiso è impossibile da descrivere. San Paolo l’ha visto e lo ha definito “ineffabile”. Lo ha visto anche San Tommaso d’Aquino, e ha ritenuto che l’immenso lavoro della sua vita al confronto non fosse altro che “paglia”.

Ad ogni modo, a questa domanda sono state fornite varie risposte che trovo confortanti. Eccone cinque:

1: Il Paradiso è un “oceano di amore infinito”

Papa Benedetto XVI ha offerto dei pensieri poetici nella sua enciclica sulla speranza del 2007, la Spe salvi. In primo luogo, ha riconosciuto che a molta gente il Paradiso può sembrare noioso, perché la “vita eterna” suona come qualcosa di cui “siamo prigionieri” in “un continuo susseguirsi di giorni del calendario”, ma non è così.

Il Paradiso è “il momento colmo di appagamento, in cui la totalità ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità”. La vita eterna è come “immergersi nell’oceano dell’infinito amore, nel quale il tempo – il prima e il dopo – non esiste più”.

“Possiamo soltanto cercare di pensare che questo momento è la vita in senso pieno, un sempre nuovo immergersi nella vastità dell’essere, mentre siamo semplicemente sopraffatti dalla gioia”.

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