Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Chi sono i ministri del Governo Conte?

GIOVANNI CONTE
Silvia Lore I NurPhoto
Giuseppe Conte, Public Administration Minister, during the presentation of would-be cabinet team ahead of elections on March 4 made by the leader of the Italy's populist Five Star Movement, Luigi Di Maio, on march 01, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Silvia Lore/NurPhoto)
Condividi

Esecutivo di coalizione tra Lega e 5 Stelle tra tecnici e ministri alla prima esperienza

Ieri alla fine dopo che nel pomeriggio Salvini ha ceduto alle pressioni dei 5 Stelle si è sbloccata la possibilità di varare un governo di tipo politico sostenuto dai due partiti che tanto avevano lavorato per un programma condiviso nei quasi tre mesi post elezione. E’ successo dunque che il professor Giuseppe Conte è stato ricevuto e dopo una breve consultazione con Mattarella ha portato una lista definitiva di ministri che hanno trovato il benestare del Colle, mentre Carlo Cottarelli – evidentemente utilizzato dal Capo dello Stato per forzare lo stallo – ha rimesso il suo incarico. Così Mattarella:

Il Presidente del Consiglio, professor Giuseppe Conte, avvocato e docente di diritto Civile ha quindi letto la lista dei ministri.

Ma vediamo la compagine di Governo in maggiore dettaglio.

Presidente del Consiglio: Professor Giuseppe Conte, avvocato e professore ordinario di diritto civile di formazione cattolica e vicino al Movimento 5 Stelle. Qui una scheda più approfondita che ne tratta la biografia nel dettaglio.

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: un ruolo chiave nel Governo, è andato a  Giancarlo Giorgetti, attualmente capogruppo alla Camera per la Lega Nord (di cui è Vice Segretario) è uno degli uomini più vicini a Matteo Salvini. Molti lo definiscono già il “Gianni Letta della Lega” per i toni pacati e la capacità di mediazione, oltre che il fiuto politico. Quest’anno era alla Marcia per la Vita a Roma ed è stato il principale artefice della Legge 40 sulla procreazione assistita.

Ministro del Lavoro e delle politiche sociali: Luigi di Maio, il capo politico del Movimento 5 Stelle, sarà anche uno dei due Vice di Conte. Prima esperienza di governo per lui, il suo scopo sarà portare a casa il Redditto di Cittadinanza, vero cavallo di battaglia dei pentastellati.

Ministro dell’Interno: casella a lungo ambita specie per governare i flussi migratori, è andata Matteo Salvini, segretario della Lega e protagonista di questa fase politica. Anche lui sarà Vice del Presidente del Consiglio.

Fin qui i nomi più scontati, quelli che ci si aspettava e che corrispondono al primo giro di proposte al Capo dello Stato. Ma vediamo anche le altre caselle, specialmente quella del Ministero dell’Economia e la sorpresa agli Esteri.

Ministero degli Esteri: a sorpresa, perché mai si era parlato di lui come capo della diplomazia, Enzo Moavero Milanesi, i più attenti lo ricorderanno per la sua partecipazione al Governo Ciampi nel 1994 come sottosegretario agli Affari Europei, ma soprattutto come Ministro degli Esteri sia con Mario Monti che con Enrico Letta. Un convinto europeista dunque che sicuramente ha ottenuto il gradimento del Colle. Anche lui docente è da considerarsi un tecnico.

Ministro dell’Economia: la casella più importante di un esecutivo, il guardiano dei conti dello Stato è andato a Giovanni Tria, ordinario di economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Di recente sul sito Formiche.net aveva sostanzialmente sposato le tesi di Savona:

La Malfa e Savona sostanzialmente rispondono che il governo italiano dovrebbe reagire sostenendo che è la Germania che dovrebbe uscire dall’euro perché il suo surplus della bilancia commerciale non è compatibile con il regime di cambi fissi che vige nell’eurozona, o perlomeno accettare un passaggio ad un regime di cambi fissi aggiustabili.

Quel che mi ha colpito è che un’analisi economica seria, non si tratta di una battuta di politici anti-euro, ma di due eminenti economisti con i quali peraltro concordo in pieno

Consulente di diversi governi, è anche Preside della Facoltà di Economia di Tor Vergata, considerata una delle migliori in Italia. Anche lui casella tecnico. Su Avvenire nel suo profilo viene descritto come

Collega dell’ex ministro di Forza Italia Renato Brunetta, con lui ha scritto lo scorso anno un articolo a doppia firma sul Sole24ore dove non si risparmiavano critiche a un’eurozona troppo germanocentrica. Quanto alla moneta unica «non ha ragione chi invoca l’uscita dall’euro senza se e senza ma come panacea di tutti i mali», ma non ha ragione neppure chi sostiene che l’euro è irreversibile.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.