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E con la pappa come la mettiamo? Al tuo bimbo servono poche regole chiare

KID EATING
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Sia a casa sia a scuola, è importante seguire e condividere alcuni principi e garantire al bambino la adeguata varietà, la giusta quantità di energia e la ricchezza di principi nutritivi. Accompagnandolo alla scoperta meravigliosa del gusto

A un anno di vita la dieta del bambino è costituita da 2 pappe solide complesse e 3 pasti di latte (latte materno o latte artificiale) e il bambino vuole assolutamente mangiare da solo. Dobbiamo permetterglielo. Non va aggiunto sale alla pappa almeno per tutto il primo anno di vita. Oltre l’anno il cammino si fa sempre più interessante: il bambino discrimina maggiormente i sapori e fa scelte autonome. I gusti cambiano velocemente e un alimento che prima non piaceva può essere graditissimo a distanza di poche settimane. Agli educatori e ai genitori spetta solo il compito di non stancarsi mai di proporre e riproporre alimenti diversi. A 2-3 anni il bambino ha acquisito notevoli abilità, sempre più i pasti diventano momenti conviviali e di relazione in cui sviluppare capacità sociali. Valorizzare questi aspetti è sempre un buon  consiglio.

Quando preoccuparsi? La maggior parte dei bambini  apprezza il cibo e mangia senza problemi se gli adulti rispettano le loro scelte. Inoltre i bambini hanno un ottimo sistema di autoregolazione nell’assunzione di cibo. Ci possono essere situazioni o momenti in cui i piccoli sono fisiologicamente inappetenti (verso i 2 anni rallenta la velocità di crescita e il bambino mangia di meno; se il piccolo ha raffreddore, febbre, tosse può avere inappetenza e difficoltà a deglutire ma appena starà meglio vorrà mangiare di nuovo, etc). Bisogna invece ricorrere a un aiuto esperto quando il bambino non mangia e non beve in modo persistente e se cala di peso o presenta altri sintomi associati (diarrea, vomito, stanchezza, etc) per escludere che qualche malattia sia alla base di questo atteggiamento soprattutto se persiste rifiuto o negativismo nei confronti del cibo.

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