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Il mio matrimonio è in crisi. Dovrei prendere in considerazione il divorzio?

COUPLE DIVORCE
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Quando un rapporto si è deteriorato, i voti matrimoniali sono un sostegno, non un peso

Cercare la causa

Quando si parla di lotte all’interno di una relazione, in genere si intendono due tipi di crisi: quelle che derivano da una prolungata infelicità in un matrimonio, risultato di frustrazione e risentimento inespresso, e quelle provocate da una rivelazione improvvisa, come l’infedeltà. Riconoscere questa distinzione aiuta a identificare quando si è spezzata la comunicazione e a valutare la gravità della crisi.

È anche importante considerare i fattori che contribuiscono alla discordia nel rapporto. Alcuni rapporti iniziano su un terreno fragile per via della mancanza di maturità o di libertà al momento dell’impegno, o per problemi di salute mentale. Altri incontrano ostacoli lungo il cammino: disoccupazione, malattia, infedeltà, infertilità, problemi di comunicazione, problemi con i figli, difficoltà finanziarie, mancanza di desiderio… Identificare la causa del problema, che può non essere sempre esplicita o ovvia, è fondamentale per trovare una soluzione.

L’aiuto è disponibile

Le crisi provocate da ostacoli sul cammino del matrimonio possono essere spesso superate se una coppia ha gli strumenti giusti a disposizione. Compiere un passo indietro può essere un buon punto di partenza. Trascorrere del tempo lontani può essere un’idea più prudente che ricorrere subito al divorzio. Cercare il sostegno di amici e familiari e prendersi del tempo per il riposo e l’introspezione possono aiutare a evitare una decisione frettolosa.

Ci sono molti strumenti disponibili per ripristinare un rapporto, rafforzare il legame, guarire ferite passate e presenti e affrontare gli ostacoli sul cammino. Consultare un terapeuta può essere molto utile per una coppia che ha dei problemi, perché le dà la possibilità di ripristinare il legame e di essere accompagnata mentre intraprende conversazioni sane e costruttive. Ci sono anche programmi ispirati alla fede come Retrouvaille, che cercano di aiutare le coppie con problemi, soprattutto quelle che pensano di non avere speranza di riconciliazione, a “ripristinare il loro matrimonio e ricostruire un rapporto amorevole”.

Anche i voti assunti dai coniugi al momento del matrimonio possono essere un punto di forza nei momenti di lotta. L’indissolubilità del matrimonio è intesa come un sostegno ai partner, non un peso. Quando siamo impegnati, l’impegno stesso smorza l’egoismo e la pigrizia. In altri termini, se i partner sono tentati di tradire le proprie promesse, l’impegno preso davanti a Dio li incoraggia ad essere fedeli alle promesse stesse. Questo è evidente anche negli impegni minori: se ci si è impegnati a giocare in una squadra sportiva, si va agli allenamenti anche quando non se ne ha voglia – l’impegno formale ispira fedeltà.

Leggi anche: 3 segni del fatto che il vostro matrimonio è in crisi… oppure no?

La fedeltà al matrimonio non è una richiesta infondata della Chiesa alle coppie. La Chiesa insegna la fedeltà perché questa è radicata nella Scrittura. Cristo stesso, contrariamente ai costumi dell’epoca, ha delineato il matrimonio come indissolubile. Sapere che Cristo chiede questo impegno alle coppie può aiutarci a riconoscerne il valore.

La visione del matrimonio da parte di Cristo non gli ha comunque impedito di accogliere con misericordia la donna adultera. La Chiesa cerca di seguire l’esempio di Cristo proponendo sia ideali elevati che le esigenze che li accompagnano, ma anche tenendo conto della situazione di ogni coppia, del suo viaggio, delle sue lotte e dei suoi fallimenti. La Chiesa offre speranza, anche a chi crede di essere stato abbandonato, giudicato o che ha perso la fiducia in se stesso.

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