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Il mondo beatifica la vigliaccheria, ma l’evoluzione si basa sul coraggio degli ottimisti

RAGAZZA, FELICE, COLORI
Shutterstock
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Chi ha traversato gli oceani, chi ha scoperto il movimento delle stelle, chi ha sintetizzato antibiotici? Senza coraggio non è possibile ottimismo e senza ottimismo non è possibile felicità.

Le persone ottimiste, sistematicamente e volontariamente ottimiste, sviluppano un’alta capacità di godere il presente, provano molto spesso la felicità: la parola è talmente abusata da essere logora, ma – per quanto sia logora – il suo significato è sempre vivo dentro di noi.
La felicità esiste ed è frutto di un’autodisciplina eroica. Il pessimismo e l’ansia sono condizioni “normali” del cervello umano. L’essere umano si è evoluto durante la preistoria. Se diamo alla preistoria la lunghezza di 1 m, la storia è circa un quarto di millimetro. Noi siamo, quindi, dotati di un cervello preistorico, che si confronta con un mondo postmoderno.

Durante la preistoria l’ansia è causata da pericoli immediati: tigre dai denti a sciabola, altro uomo dotato di clava in cerca della cena. La persona pessimista pensa che, se dorme all’aria aperta, non arriverà vivo al mattino, quindi cerca una caverna e la chiude con dei massi. La persona ottimista pensa che tutto andrà bene e dorme dove capita. I cromosomi degli ottimisti non ci sono arrivati, per questo l’ottimismo dobbiamo ricrearlo con l’autodisciplina.
Se per la nostra sopravvivenza può essere stato fondamentale il pessimismo difensivo, la nostra evoluzione è basata sull’ottimismo. Sono quelli che ci credevano coloro che ci hanno provato.
Chi ha traversato gli oceani, chi ha scoperto il movimento delle stelle, chi ha sintetizzato antibiotici, o inventato aeroplani? Ottimisti sognatori.

Por Sergey Nivens

Stesso discorso vale per le madri. Le madri ansiose, quelle in costante bilico sulla catastrofe, la tubercolosi che ci travolgerà se non mettiamo la maglietta di lana, il trauma cranico che arriverà se ci arrampichiamo su qualche cosa, la congestione che ci fulminerà se andiamo in acqua con una briciola nello stomaco.

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