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Nostro figlio adolescente sta mettendo in discussione l’esistenza di Dio, cosa dobbiamo fare?

TEENAGE BOY,CROSS
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Non la liquidate come una semplice fase, ma non fatene neanche un problema enorme

Mio figlio adolescente ci ha appena annunciato di non essere sicuro di credere in Dio. Ultimamente ci sfida e cerca prove dell’esistenza di Dio. Avrei bisogno di idee per sapere come rispondere e gestire la situazione. Non sappiamo quale importanza dovremmo dare alla cosa e ci chiediamo se non sia solo una fase normale nel cercare di capire quello in cui si crede. Qual è il modo migliore di rispondergli?

È una situazione davvero dura, ma è più comune di quanto pensi.

Spesso quando i nostri figli sfidano le convinzioni religiose diventa una grande prova per i genitori. I bambini sono curiosi e molto perspicaci. Pongono domande, domande difficili, su cose a cui non abbiamo mai pensato molto o che abbiamo dato per scontate. Quando questo accade, come genitori possiamo trovarci in difficoltà nel fornire risposte adeguate. Per tua fortuna, si può rimediare facilmente alla questione. Prendi in mano i libri e sfogliali di nuovo. Armati di conoscenza per poter rispondere con sicurezza alle domande più frequenti di tuo figlio.

Ti chiedi se sia solo una fase o se dovresti considerarlo un grande problema. Quando un bambino inizia a perdere o a mettere in discussione la sua fede è sempre una questione seria, ma un eccesso di reazione può essere controproducente e non fare altro che allontanarlo ulteriormente. Le domande degli adolescenti e dei giovani adulti sono piuttosto tipiche dei giovani. Chiamerei questa curiosità una “ricerca” piuttosto che uno “sfidare” la fede. Tuo figlio sta cercando dei modi concreti per allineare quello a cui gli è stato insegnato a credere con ciò che ha visto e sperimentato nella sua vita. Non la liquiderei quindi come una semplice fase, ma non ne farei neanche un grande problema.

Anche mio figlio ha attraversato un periodo simile prima della Cresima. Concetti come quello della transustanziazione richiedono molta fede. Purtroppo, a volte può volerci una vita per sviluppare un forte senso della fede. Possiamo guardare alle Scritture e ai miracoli eucaristici come prova, ma alla fin fine sta a noi accettare questi segni come una prova o meno. Alla fine mio figlio ha capito che un ragazzino di 13 anni non poteva saperne di più dei Vangeli.

Per tuo figlio, cercare prove dell’esistenza di Dio può implicare una riflessione su vari temi comuni. Se Dio esiste, perché ci sono la sofferenza, le malattie, la crudeltà, l’ingiustizia, la povertà? Se Egli è reale, perché non risponde direttamente alle mie preghiere? Perché non si rende noto in modi ovvi come nell’Antico Testamento?

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