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Dolores O’Riordan avrebbe ricordato alla sua Irlanda che l’aborto uccide la vita e sminuisce le donne

DOLORES ORIORDAN
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Cattolica, madre, segnata da una grave depressione: ha vissuto sul campo minato della vita la sua fede ma la sua voce non ha vacillato nel sostenere i diritti inalienabili dei nascituri

Si dice che ciascuno di noi sia il nome che ha: lei fu chiamata Dolores in onore della Madonna Addolorata. La sofferenza e il tormento hanno fatto parte del suo viaggio terreno; nonostante appartenesse a una famiglia cattolica, ha vissuto la fede sulla sua pelle e non solo per osmosi passiva. E questo ci conferma che nessuno è al sicuro, che avere la Verità non significa averla per sempre in un cassetto protetto. Significa invece rinnovarla e metterla in discussione e ritrovarla nelle accidentate circostanze quotidiane.

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vincent desjardins-cc

Da piccola Dolores suonava l’organo in chiesa e cantava il gregoriano, poi scappò per fare la cantante, poi ritornò. Si è sposata, ha avuto tre figli, ha divorziato ma non le sono state attribuite altre avventure sentimentali.
È stata molto legata a San Giovanni Paolo II, lo ha incontrato due volte nel 2001 e nel 2002; nonostante questo forte rifermento spirituale soffriva di depressione e disturbo bipolare. La sua voce raccontava tutto questo tremore umano in perenne dialogo con la luce cristallina del Paradiso: lei era il graffio ruvido del male, segnato dall’armonia celeste. Non siamo tutti così in fondo?

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Cantò in Vaticano in modo strepitoso, come mettendo in mano al Padre tutta sua piccolezza vestita di una voce delicatissima, potentissima.

Cara Irlanda, ascolta questa tua compatriota. Ascolta la sua musica e ascolta anche una delle sue ultime dichiarazioni, rilasciata nel 2017 all’Irish News; c’è una profonda verità dietro le parole apparentemente semplici che disse, l’intuizione che tutte le nostre patologie e ferite trovino nella maternità una cura insostituibile. La follia, il dolore, i desideri non si guariscono con l’egoismo che uccide il seme nel grembo, ma con la generosità di accoglierlo:

Il periodo più bello della mia vita sono stati gli anni vissuti a casa con la mia famiglia. Amo essere una mamma. I miei figli non mi vedono come un personaggio famoso e non hanno chissà quali aspettative su di me; sono solo la loro mamma (da Patheos).

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