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Noiose le litanie? Scopriamole, invece: la Rosa Mistica

MADONNA, ROSE, DIPINTO
Shutterstock
Madonna delle rose
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Prega per noi, Tu che sei il fiore più bello del giardino di Dio

È impossibile non notare che maggio sia il mese delle rose. Fioriscono tutto l’anno, anche generosamente, ma dopo il riposo invernale è proprio nel quinto mese dell’anno che esplode una fioritura pazzesca. Adoro questa sovrabbondanza di foto su Facebook in cui si condivide questo tripudio di roseti fioriti. Mi incanto a guardare ogni singolo cespuglio che si piega a terra per il peso eccessivo dei fiori. So che ci sono stati giardinieri che hanno trascorso la vita a curarle, crearne specie nuove, dar vita a giardini di straordinaria bellezza. Li capisco, è affascinante.

Ci siamo mai presi il tempo di guardare una rosa da vicino?

ROSA, ARANCIONE, CIELO
Shutterstock

Non c’è da stupirsi che sia considerata la regina dei fiori. Ne ho una che è proprio quella del Piccolo Principe, di un rosso rubino e con 60 petali per fiore: è maestosa e profumata, non passa inosservata e svetta alta nel giardino. Poi c’è la faccenda delle spine. La proteggono? Oppure sono un segno di prudenza, perché anche dietro un aspetto invitante può nascondersi un pericolo?

Nonostante tutta questa aura di eleganza e solennità ho imparato, da giardiniera fai da te, che la pianta della rosa è rustica e fragilissima. Di suo, non le occorre molto: si adatta a ogni tipo di terreno, non muore se dimentico qualche annaffiatura. Viene attaccata da tantissimi parassiti in compenso, nel mio caso afidi e mal bianco: i boccioli sono aggrediti e letteralmente soffocati da frotte di insettini e le foglie si accartocciano punzecchiate da macchie bianche.
È quando sto in giardino a curare le mie quattro piante di rose che penso e prego la Madonna. E a maggio mi capita di più, perché c’è questa strana combinazione per cui è il mese di Maria ed è il mese delle loro fioritura abbondante e la Madonna è la Rosa Mistica.

Penso a Maria soprattutto guardando i parassiti, le spine e il terreno rustico delle rose. Tutto il fiorire della Sua Bellezza ha questo sostrato nutrito di umiltà e di ferita. Lei era una semplice vergine di una provincia sperduta dell’impero romano, lei che ha portato il peso di vedere un figlio incoronato di spine, lei che si frappone come scudo tra noi e tutti i parassiti del male che ci assalgono.

ROSA BIANCA, FIORE, GIARDINO
Shutterstock

Lei è bellissima. Ed è mistica, cioè segreta. È segreta perché è pura, intoccabile, vergine.

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