Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 04 Marzo |
San Casimiro
home iconStile di vita
line break icon

La lavatrice sulle scale (verso il Cielo) con un musulmano (VIDEO)

TULIP STAIRS

Shutterstock

Breviarium - Giovanni Marcotullio - pubblicato il 17/05/18

Una lavatrice da portare nella casa nuova e due padri, anzi tre. C'è anche Iddio che ci guarda e come Lui ci guardano i nostri figli, anche mentre non ci vedono

Questa ve la dovevo raccontare, anzi avrei voluto trovare prima qualche minuto per sedermi a scriverla: una vicenda di poco conto, da un certo punto di vista, ma molto emblematica per altri aspetti. Domenica mattina avevamo la presentazione della lista del Popolo della Famiglia, insieme con le altre concorrenti e alleate, ad Anzio: avevo intenzione di approfittare del tempo morto prima dell’appuntamento per anticiparmi qualche tassello “meno agile” del nuovo trasloco che a breve con la mia famiglia affronteremo. «La lavatrice!», mi sono quindi detto: «Approfitto del fatto che vado solo in macchina e la porto a casa prima di andare».


WATU WOTE

Leggi anche:
“Watu Wote”, un corto che esalta la solidarietà tra cristiani e musulmani, nominato all’Oscar

E come l’avrei portata al secondo piano? – Diamine, mi rispondevo, vuoi che non si trovi un uomo di buona volontà, tra la parrocchia e il bar, che sono entrambi sotto casa e uno dirimpetto all’altro? Avevo comunque intenzione di offrire al generoso collaboratore una bella colazione per ringraziamento… Quindi andai senza frapporre altro indugio. Giunto che fui in loco, imboccai dapprima l’uscio del fioraio, ed esposi in breve la situazione:

– Sì, capisco, e mi creda: l’aiuterei io, ma oggi è la festa della mamma, mi aspettano a Lavinio tra 15 minuti e sono già sensibilmente in ritardo. Mi scusi.

Ci mancherebbe, il lavoro è lavoro. Passai allora di fronte alla chiesa, che aveva l’aria di aver ospitato una funzione fino a pochi minuti prima. Difatti stava lì fuori, come chi si gode il meritato riposo, un prete minuto col colletto slacciato. Esposi anche a lui la faccenda:

– Eh, vede bene che non ce la faccio… però tra poco dovrebbe arrivare un frate messo molto meglio di me… lei ha fretta? [io rispondo che in realtà sì, starei con i tempi ben serrati] Beh, non ha senso che lo chiami perché a quanto so è già per strada, però se non può aspettare non so che dirle…

Chiesi allora al parroco: «Ma quelli che vedo lì al chioschetto saranno disponibili, secondo lei?». «Non so che dirle – fu la risposta –, non sono persone del quartiere e non ricordo di averle già viste». C’erano tre persone che avrei detto indiane o pakistane dall’aspetto, e mi dissi: «Vabbe’, di solito gli immigrati sono gente di buon cuore…». Andai quindi quasi pensando di avere già la lavatrice in bagno e uno dei tre (forse quello che parlava meglio l’italiano) mi disse: «Guarda, non è per cattiveria ma noi ce ne dobbiamo andare proprio tra un minuto…». A tutti comunque indicavo la casa, lì a venti metri, per significare che un minuto no, ma non ce ne sarebbero voluti più di due o tre dall’entrata all’uscita. Però niente.

A quel punto arrivò al chioschetto un egiziano che avevo già visto, perché gestisce l’autolavaggio lì dietro (anche io gli ero rimasto impresso fin dalla prima volta che l’avevo visto: riconsegnandomi l’automobile pulita mi chiese “Ma da quanto tempo non la lavavi, questa macchina?” – ehm…). Si sedette come per concedersi un momento di ristoro dal lavoro e questo mi fece titubare. Poi però pensai alla mia tabella di marcia e mi feci avanti. Abbassò gli occhi come per una seccatura, poi mi disse: «Va bene, andiamo». E io: «Ma no, se è un disturbo no, davvero… anzi mi farebbe piacere far colazione insieme, appena scendiamo». E lui: «La colazione l’ho fatta, ma adesso portiamo la lavatrice in casa».




Leggi anche:
Francesco: l’ecumenismo si fa camminando insieme, nell’aiuto del prossimo

Portata che l’avemmo, ristemmo qualche minuto a parlare dell’appartamento e degli impianti. Scendendo le scale tornai a parlare della colazione con cui speravo (se non di sdebitarmi) di mostrare perlomeno un segno tangibile di gratitudine: «No, davvero, io ho già fatto colazione…» – «Ma se non un caffè, insistevo io, un succo di frutta, un cornetto… qualcos’altro insomma…».

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
cristianesimoeducazioneislampadri
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
4
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
7
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni