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Si ripete il successo della Notte Sacra di Roma

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Lo spiega ad Aleteia uno degli ideatori, Marcello Bronzetti, musicista e compositore

La notte tra il sabato e la domenica precedenti, Roma ha vissuto nuovamente una notte magica, o piuttosto “sacra”, scandita da musica e preghiera (http://www.nottesacra.it)

Si tratta di una di quelle iniziative di nuova evangelizzazione incoraggiate da Papa Francesco, che ha coinvolto durante tutta la notte numerose chiese del centro della città, teatro di una proposta fatta di musica, ma anche di riflessione, silenzio, preghiera.

L’evento, promosso dalla Diocesi di Roma e dall’Opera romana pellegrinaggi, ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale ed ha come main sponsor il centro commerciale Euroma2.

La notte si è conclusa nella mattina, con la Messa per la festa dell’Ascensione, presso la chiesa di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere.

La celebrazione eucaristica, animata dalla Cappella Musicale Lauretana, è stata presieduta da monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma.

Nel saluto finale, monsignor Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare Roma, ha voluto ringraziare ai tanti volontari che hanno lavorato al progetto della Notte Sacra.

“Sono un segno di consolazione per noi pastori: hanno reso possibile una notte nuova, fatta di contemplazione della bellezza, una notte di speranza, vissuta con la gioia nel cuore”, ha spiegato il vescovo.

In un intervista concessa a François Vayne ad Aleteia, Marcello Bronzetti, musicista e compositore, fra gli ideatori della Notte Sacra a Roma, spiega che l’idea della Notte Sacra nasce 12 anni fa a Cortona in occasione del Festival di Musica Sacra di quella città. “Concerti che percorrono il cammino nella notte della liturgia delle ore dai vespri all’alba”.

Presentato da Francesca Fialdini, la Notte Sacra di Roma quest’anno ha avuto inizio a Sant’Andrea della Valle con i vespri e i testi di Madeleine Delbrel, letti da Maria Letizia Gorga, che hanno introdotto i due meravigliosi concerti di Giovanni Caccamo e Alice che proprio con la Notte Sacra hanno iniziato la loro tournée.

Poi la celebrazione si è spostata in una delle chiese più importanti e belle di Roma, Santa Maria in Ara Coeli, con un concerto di monsignor Marco Frisina su San Francesco, introdotto dalla catechesi di padre Massimo Fusarelli, e con la partecipazione di Lina Sastri, per proseguire alla basilica dei Santi XII Apostoli, con Antonella Ruggiero, che ha presentato “Canti Sacri alla Vergine Maria”, con il coro Musicanova, diretto da Fabrizio Barchi.

Si è proseguito poi con la musica sacra in jazz di Santi Scarcella, introdotta da Sebastiano Somma, e una rete di preghiera nella chiesa di Santa Maria in Portico a Campitelli per poi concludere gli spettacoli con il concerto teatrale “Stabant Matres” sulle note di Vivaldi.

Il filo rosso di tutta la notte è stato un percorso francescano sulla “perfetta letizia”.

Il successo della Notte Sacra di Roma trai giovani, secondo Marcello Bronzetti è dovuto al fatto che “ai giovani piace la notte come piace a Dio. Nella notte ha fatto le cose più strabilianti: il Mar Rosso, la nascita di Gesù, la Resurrezione…”

Marcello Bronzetti, uno degli ideatori della Notte Sacra, musicista e compositor

Come compositore cristiano, Bronzetti confessa che “la musica è un dono che Dio concede all’uomo per elevare lo spirito. Il compositore è uno strumento ed è strabiliante quando si abbandona all’insegnamento delle Sue note”.

“La musica è oltre ogni convenzione, sempre. La musica è assieme e individualità nello stesso momento. La musica si partecipa facendola e ascoltandola. Si lascia interpretare ma ti porta su un cammino unico e irripetibile”, riconosce il compositore.

“In ogni genere, ogni musica che esprime bellezza, la esprime perché è di Dio, perché fra una nota e l’altra c’è sempre un Silenzio… è in quel Silenzio che Dio parla e compone ogni creatura”.

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