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Le monache nei monasteri possono usare Internet? La Santa Sede risponde

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Il Papa autorizza nuove disposizioni per la vita contemplativa femminile: “Separazione dal mondo” reale, spirituale e non solo simbolica

La Santa Sede dà indicazioni per evitare il rumore dei mezzi di comunicazione nei monasteri femminili. Le Regole di Sant’Agostino e San Benedetto sono universali in questi monasteri, ma i tempi cambiano per via dei progressi della tecnologia e dell’informazione digitale, e questi aspetti possono toccare la vita di 37.970 donne consacrate nel mondo (secondo dati del Vaticano) che vivono una tradizione di silenzio e preghiera secolare giunta fino ai giorni nostri.

In questo contesto, il 15 maggio il Vaticano ha pubblicato il documento Cor orans, un’Istruzione sulla vita contemplativa femminile della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Il Pontefice autorizza nuove disposizioni in cui si sottolinea “l’intenso e fecondo cammino” della vita contemplativa femminile considerando “le mutate condizioni socio-culturali”, senza menzionare i rischi specifici dell’era di Internet e degli smartphone.

Un’attenzione speciale è dedicata alla separazione dal mondo e al mantenimento del silenzio nei monasteri. Nel terzo capitolo si spiega la nozione e la rilevanza della vita contemplativa, che non deve perdere la sua essenza.

Il testo indica che l’obiettivo è la “salvaguardia del raccoglimento e del silenzio”, perché si può “svuotare il silenzio contemplativo quando si riempie la clausura di rumori, di notizie e di parole”.

La vita contemplativa è di grande importanza per il fatto di essere uno “spazio necessario di ascolto e di ruminatio della Parola e presupposto per uno sguardo di fede che colga la presenza di Dio nella storia personale e in quella delle sorelle […] e nelle vicende del mondo”.

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