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L’ultima impresa del bisnonno maratoneta: a 76 anni va a Fatima per ringraziare Dio

Battista Marchesi
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Battista Marchesi chiude la carriera percorrendo 5200 chilometri: da Bergamo a Lourdes, poi Santiago e l'arrivo nel santuario mariano in Portogallo

«Sarà un viaggio spirituale. Voglio ringraziare Dio per quello che mi ha dato e mi da ogni giorno». C’è un tempo per tutto. Uno per iniziare e uno per dire «Stop, volto pagina». Ed è proprio il secondo, il più sofferto, quello in cui soprattutto gli sportivi abituati alle grandi competizioni devono farci i conti. Lo sa bene il maratoneta di Sedrina (Bergamo), Battista Marchesi, che domenica 20 maggio partirà per il suo ultimo viaggio.

Lourdes e Santiago

Dopo oltre sessant’anni di attività agonistica ha deciso di mettere un freno a quella che, dopo la famiglia, è l’altro suo amore: la corsa.

Marchesi durante il viaggio toccherà tre tappe note ai pellegrini di tutto il mondo: Lourdes, Santiago di Compostela e Fatima. Correrà per due mesi e dieci giorni per un totale di 5200 km.

3 motivi per ringraziare Dio

«Ho scelto queste mete, perché voglio ringraziare Dio per tutte le volte che mi ha protetto durante i miei viaggi, per avermi dato una salute senza la quale non avrei potuto fare tanta esperienza e per la meravigliosa famiglia che mi ha dato, e per tutte le cose belle che quotidianamente mi da», spiega Battista. (Corriere di Bergamo, 15 maggio).

La moglie Bruna, i figli Roberto e Filippo, e i quattro nipoti (l’anno scorso gli è nato anche il primo pro-nipote) gli sono stati sempre accanto, in ogni incredibile sfida. «La mia famiglia mi ha sempre supportato, ma le preoccupazioni erano sempre tante ed è giusto che ora mi dedichi di più a loro».

Due compagni di viaggio

Per questa nuova impresa Battista avrà due compagni di viaggio, su un camper che lo precederà ogni giorno di 20 chilometri.

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