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Intolleranze e allergie alimentari: come riconoscere un nemico che si può battere

ALLERGY TEST

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BenEssere - pubblicato il 11/05/18

I test da fare: quelli validi e quelli non attendibili

«Nel caso di intolleranza allo zucchero del latte, si esegue il breath test, che permette di capire se l’organismo tollera o meno il lattosio. Per dimostrare una reazione allergica, invece, il medico esegue i test cutanei (prick test), fatti con estratti commerciali dei vari alimenti o con gli alimenti freschi. Il patch test è l’unico test validato per la diagnosi di allergia a nichel (presente anche negli alimenti). Per approfondimenti, si può prescrivere l’esame del sangue per la ricerca di IgE specifiche verso gli alimenti sospettati e altri esami ematochimici: la scelta dell’esame più indicato è di competenza dell’allergologo. La  diagnostica delle reazioni ad alimenti a volte è molto complessa. Ad esempio, il glutine può dare forme diverse di reazioni immunologiche: dalla vera e propria allergia, alla malattia celiaca no alla gluten sensitivity. Deve essere comunque sempre il
medico a valutare la necessità di eseguire dei test. Si rischia, altrimenti, di spendere soldi inutilmente, oppure di sottoporsi
a diete squilibrate. Ci sono poi esami che non hanno nessun valore scientifico, come quello elettrotermico, l’analisi del capello, quella basata sull’analisi dell’iride o la kinesiologia».




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E’ possibile guarire?

«Spesso, basta individuare l’alimento che ci fa stare male ed escluderlo. In alcuni casi, come nell’allergia alle proteine del latte e dell’uovo nel bambino, che ha un sistema immunitario non ancora sviluppato, si può escludere l’alimento e poi reinserirlo a piccole dosi crescenti, inducendone la tolleranza. Nel bambino, l’allergia alimentare può quindi guarire. Nel caso
delle intolleranze ad additivi e conservanti, dopo un periodo di esclusione si possono reintrodurre gli alimenti che li  contengono in quantità limitata. L’intolleranza al lattosio, se dovuta a transitorio deficit della funzione enzimatica, può guarire una volta che la barriera intestinale e la flora hanno ripristinato le loro funzioni. Lo stesso vale per l’intolleranza all’istamina»

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Tags:
salute
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