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Come posso io, laico, aiutare la costruzione del Regno di Dio?

MAN PRAY
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Non vi limitate a “frequentare” la Chiesa: “siete” la Chiesa!

I laici sono tutti i cristiani, tranne i membri dei Sacri Ordini o dello stato religioso; sono coloro che sono stati inseriti in Cristo con il Battesimo, che formano il Popolo di Dio e partecipano alla funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo.

I laici sono sulla linea più avanzata della vita della Chiesa, nel mondo secolare, e devono avere una chiara consapevolezza non solo di appartenere alla Chiesa, ma di “essere” Chiesa.

Il laico ha come vocazione propria quella di stabilire il Regno di Dio esercitando funzioni nel mondo, nel lavoro, nella cultura, in politica, ecc., ordinandole secondo il Progetto e la volontà di Dio. Cristo li chiama ad essere “sale della terra e luce del mondo”. Il laico arriva dove non arriva il sacerdote. Deve portare la luce di Cristo negli ambienti di tenebra, peccato, ingiustizia, violenza… Nel mondo del lavoro, portando tutto a Dio, il laico contribuisce alla lode del Creatore, si santifica e santifica il lavoro. Costruisce il mondo mediante il lavoro, e così mette nell’opera di Dio la propria firma. Diventa co-creatore con Dio.

Il Concilio Vaticano II ha riscattato l’attività del laico nella Chiesa: “Tra i fedeli laici coloro che ne sono capaci e che vi si preparano possono anche prestare la loro collaborazione alla formazione catechistica, all’insegnamento delle scienze sacre, ai mezzi di comunicazione sociale” (CCC, §906).

Prima del Vaticano II il laico non era un predicatore; oggi è comune che predichi in incontri, trasmissioni radiofoniche e televisive, ritiri, catechesi…

Tutti i laici sono incaricati da Dio dell’apostolato in virtù del Battesimo e della Confermazione. Il Catechismo dice che “hanno l’obbligo e godono del diritto, individualmente o riuniti in associazioni, di impegnarsi affinché il messaggio divino della salvezza sia conosciuto e accolto da tutti gli uomini e su tutta la terra; tale obbligo è ancora più pressante nei casi in cui solo per mezzo loro gli uomini possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo. Nelle comunità ecclesiali, la loro azione è così necessaria che, senza di essa, l’apostolato dei Pastori, la maggior parte delle volte, non può raggiungere il suo pieno effetto” (CCC, §900).

“I laici possono anche sentirsi chiamati o essere chiamati a collaborare con i loro Pastori nel servizio della comunità ecclesiale, per la crescita e la vitalità della medesima, esercitando ministeri diversissimi, secondo la grazia e i carismi che il Signore vorrà loro dispensare” (CCC, §910).

I laici possono cooperare giuridicamente all’esercizio della potestà di governo della Chiesa, partecipando ai concili particolari, ai sinodi diocesani e ai consigli pastorali, all’esercizio dell’incarico pastorale di una parrocchia, collaborando ai consigli per gli affari economici, partecipando ai tribunali ecclesiastici… (CCC, §911).

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