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Quando Biglino fa il gioco delle tre carte con Paolo, Giovanni… e Marcione

SAINT JOHN THE APOSTLE MAURO BIGLINO SAINT PAUL
SAINT JOHN THE APOSTLE SAINT PAUL | Public Domain - MAURO BIGLINO Photo Credit: GABRIELE GERACI (CC BY-NC-SA 2.0)
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Visto che in tanti gli sono andati dietro quando riduceva l’Antico Testamento a un commentario bellico, Mauro Biglino si è spinto oltre e ha preteso di “svelare l’inganno” sotteso anche al Nuovo Testamento. Per farlo (poiché la tesi è assurda) ha dovuto compiere notevoli forzature, delle quali cominciamo qui a dar conto: dalla mistificazione del cristianesimo ortodosso col marcionismo al silenzio sulle fonti storiografiche extra-bibliche che confermano i dati dogmatici dei testi scritturistici. Dice di essere saltato oltre lo “steccato dottrinale”: in verità è saltato fuori dalla storia e dalla realtà.

A quanto detto – cioè che la Chiesa nascente mostra la fede nella risurrezione di Cristo prima della benché minima attività paolina in loco, e da fonti indipendenti – si aggiunge che:

  1. in nessun modo si è necessariamente dipendenti da una fonte per la sola anteriorità cronologica (non vale per i codici, che hanno coordinate ben precise… figuriamoci per le ipotesi!);
  2. il Nuovo Testamento pullula di cristologie altissime (per certi versi più alte della stessa cristologia paolina – penso a quella giovannea, ma anche a quella della Lettera agli Ebrei) che nulla hanno a che fare con i theologoumenoi di Paolo, e che per giunta sono state sviluppate da autori e contesti in forte polemica con quelli paolini (si pensi anche solo alla polemica antipaolina nell’Apocalisse).

Con queste premesse – la cui falsità abbiamo già smascherato – Biglino si appresta a

uscire dallo steccato teologico che la Chiesa ha costruito sulle dottrine paoline (il fondamento “inventato” del cristianesimo) e ipotizzare una chiave di lettura diversa, più concreta e maggiormente rispondente a quanto è narrato nell’Antico Testamento.

(p. 136)

Come abbiamo visto, dopo aver mostrato di ignorare (se non di voler mistificare) il contenuto dottrinale della fede cristiana, Biglino è uscito non da un qualche “steccato dottrinale”, ma unicamente dalla storia, diremmo pure dalla realtà. Sarà opportuno dedicare altre puntate a svelare punto per punto le procedure con cui questo prestigiatore delle Scritture produce le sue mistificazioni: anticipiamo che nella prossima si offrirà un tale saggio della flagrante disonestà intellettuale del Nostro… che pure quanti non sanno leggere né l’ebraico né il greco dovranno prenderne atto.

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