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Sinodo dei giovani assenti: il loro intimo ardore li ha già messi in cammino verso la Chiesa

TWO GIRLS
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Anche a loro dobbiamo dare ascolto; la Chiesa è fatta per rispondere alla sete che brucia già in molti dei loro cuori irrequieti. Anche ora, mentre dileggiano o criticano e restano a distanza

Se avessero invitato Francesco d’Assisi al Sinodo dei giovani, probabilmente, a vent’anni, si sarebbe rifiutato di andare. Sfoggiava sontuosi vestiti inusuali, usciva tutte le sere con la stessa brigata di amici ubriaconi, declamava in perfetto francese fantasiose storie provenzali, suscitando l’ammirazione delle ragazze equivoche che affollavano i locali.
Alla stessa età, anche Agostino d’Ippona, non era messo troppo bene. Era impegnato con il figlio avuto un paio d’anni prima da una concubina. La sua ansiosa ricerca di assoluto lo aveva già portato ad abbracciare l’eresia manicheista, facendo piangere la mamma Monica che, ormai, non lo voleva nemmeno più vedere.

Anche il futuro patrono degli operatori sanitari, Camillo de Lellis, a vent’anni aveva altro a cui pensare. Aveva appena rinunciato alla carriera nell’esercito, a causa di una piaga al piede che lo faceva impazzire da tempo. Si stava reinventando inserviente in ospedale, ma i suoi superiori sostenevano che avesse poca voglia di lavorare, una propensione eccessiva per il bere e le bische clandestine.
Pure il ventenne Clemente Rebora, era tutt’altro che un sacerdote rosminiano. Spendeva i pomeriggi a improvvisare furiose melodie sul pianoforte, aveva appena scoperto di non essere tagliato per la facoltà di medicina; dubbioso sul futuro, si sfiancava con scalate in solitaria, autoimponendosi digiuni ed abbozzando versi strani.

Non si può che essere fieri di tutti quei ragazzi che al Sinodo dei giovani saranno in prima fila, entusiasti e collaborativi. Eppure é necessario ricordare che a volte sono misteriosamente Chiesa anche i tanti che si rifiutano di partecipare, che preferiscono criticare da un divano, da un fronte opposto e lontano, che non sapranno nemmeno di questa occasione. Ogni giovane che spinge la sua ricerca interiore verso un limite estremo, con arditezza e passione, si avvia senza saperlo, nel cammino sinodale. Rispondiamo con coraggio, e stiamolo a sentire.

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