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La Madonna che fuggì dall’Inghilterra in Italia

KATE JAMES ALFIE EVANS OUR LADY MARY WITH BABY JESUS CHRIST
KATE JAMES | Facebook - Virgin Mary and Jesus Child | Mastergrafica
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Nel mese di maggio sono moltissime le località che celebrano il loro particolare legame con la Madre di Dio. A Nettuno, in provincia di Roma, la presenza mariana (che precede e anzi sostiene quella di santa Maria Goretti) è legata a una rocambolesca vicenda che ha portato una Madonna a “scappare” da Ipswich su un battello quando per la furia iconoclasta seguita alla svolta anglicana di Enrico VIII la fuga in terra italiana fu la via che permise al Bambino di non finire in cenere. Difficile non cogliere assonanze con la triste vicenda di Alfie Evans…

Ero rientrato a casa dalla mia famiglia, dopo la trasferta a Liverpool, quasi rasserenato dagli spiragli di possibile apertura che si profilavano tra la famiglia Evans e l’Ospedale (la stessa diplomazia aveva consigliato a Thomas di percorrere quella via insidiosa, perché tutte le altre erano già state tentate e trovate interrotte). La notte del 27 aprile dormii per la prima volta con una certa serenità, dopo la pungente angoscia accumulata nella settimana: al risveglio, invece, la terribile doccia fredda – Alfie era morto, nella nottata e senza avvisaglie apparenti… non pochi elementi lasciavano presagire perfino che il bimbo fosse stato attivamente soppresso.

Frastornato per tutto il giorno, tutto avrei fatto a sera tranne che andare a vedere un musical, ma cominciavano a Nettuno le “feste di maggio” e i miei genitori, in visita da me, desideravano vedere “La scelta di Maria”, lo spettacolo che in prima serata si sarebbe svolto sul sagrato del santuario gorettiano. E a tal proposito il profano poteva domandarsi intanto: «Ma Maria chi? La Madonna o la Goretti?». Bisogna dunque spiegare che il santuario di Santa Maria Goretti è lo stesso e il medesimo della Madonna delle Grazie. Esso era anzi luogo di culto carissimo alla stessa contadina oriunda marchigiana, la quale venendo dalle Ferriere mai trascurava di fare una visita alla Signora di Nettuno.

Dunque si aprivano le festività mariane, e con una festa detta “dell’Approdo”, che commemora l’arrivo nel sedicesimo secolo della statua della Vergine venerata in questo santuario (quella stessa che la giovane Goretti veniva a venerare ogni volta che poteva): una storia – per chi non la conosca – simile a quella della Madonna di Bonaria, ma un poco più contestualizzata storicamente.

Era infatti il 1550, e sui lidi nettunensi giunse una nave mercantile alla deriva.

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