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L'”opzione cattolica”: come diventare santi senza ritirarsi dal mondo

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Diciamolo, la Chiesa cattolica ha un cospicuo arsenale a cui ricorrere in questo senso. Abbiamo una Chiesa piena di tradizioni e preghiere millenarie, Dottori della Chiesa che presentano la fede in modo eloquente, teologi che ci aiutano a comprendere l’infinito, santi che ci guidano con il loro esempio e sacramenti che ci mantengono sulla retta via. E ovviamente la lista potrebbe continuare.

Possiamo essere molto diversi gli uni dagli altri a livello individuale, ma con una tale ricchezza di Scrittura, insegnamento, tradizione e preghiera abbiamo veramente moltissime risorse a disposizione. Non c’è proprio alcuna scusa per non trovare dei modi per rafforzare la nostra vita di preghiera e crescere in santità.

5. Condividere il frutto della preghiera

Condividere il frutto della preghiera, della contemplazione e del discernimento con il mondo è l’idea centrale dell’Opzione Domenicana, spiegata da Mark Shea, ed è qualcosa che tutti possiamo implementare. Parlando a livello storico, questo frutto è stato evidentissimo nei ministeri che cercano di alleviare la sofferenza altrui.

È difficile che sia una coincidenza il fatto che le origini di molti ospedali, scuole e organizzazioni caritative siano tutte riconducibili al cattolicesimo. Queste istituzioni sono state fondate da persone di preghiera, alcune delle quali in seguito beatificate e canonizzate, che hanno cercato e trovato discernimento e hanno risposto alla chiamata di Dio nella propria vita.

Ovviamente non siamo tutti chiamati a fondare organizzazioni di questo tipo, ma ciò non significa che il frutto della nostra preghiera e del nostro discernimento non possa essere condiviso con il mondo. Forse Dio ci ha chiamati a una vocazione sacerdotale o religiosa, o forse ci ha chiamati a sbocciare là dove veniamo piantati. Indipendentemente da questo, uno sforzo concertato nei confronti della preghiera, del rapporto con Dio, cambierà il modo in cui vediamo il mondo e lo approcciamo. Potrebbe sembrarci che il nostro contributo sia scarso, ma qualcun altro potrebbe incontrare Cristo in noi.

6. Essere autenticamente cattolici

Tutte queste opzioni, e molte altre, sono una risposta alla società sempre più secolare in cui viviamo. È tuttavia importante non scoraggiarsi. La nostra epoca potrebbe sembrarci deprimente, ma dobbiamo confidare nei progetti di Dio, anche se non li comprendiamo.

Vale la pena di discutere queste “opzioni” e di trarne ispirazione, perché alla base ci chiamano a una versione più autentica del cattolicesimo. La nostra fede dovrebbe permeare tutta la nostra vita. In ogni “opzione” c’è l’esortazione ad essere pienamente cattolici, persone che non si limitano ad andare a Messa la domenica, ma che sono cattolici culturali e spirituali che usano la fede come bussola morale al momento di votare, di prendere decisioni di vita importanti e non, di socializzare, di interagire con la famiglia e in qualsiasi altra cosa facciamo.

Cattolici la cui fede permea ogni centimetro del loro essere.

In altre parole, è un’opzione di santità.

Qui l’originale.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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