Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Come incassare un’umiliazione: nella nostra risposta c’è molto in gioco

KŁÓTNIA
Shutterstock
Condividi

Riconosco che nel mio cuore ci sono molte resistenze. Attaccamenti che mi impediscono di abbracciare con gioia la sorte di ogni giorno. Vedo il cammino tracciato e mi soffermo sulle difficoltà, sui contrattempi. E le mie lamentele mi riempiono il cuore di amarezza.

“Di cosa parli?”, mi chiedo. “Di quello che abbonda nel mio cuore”, mi rispondo. Ed è così. I miei discorsi sono incisi col fuoco. La rabbia affiora chiaramente, come se la vita fosse ingiusta con me.

Come posso sapere se quello che mi accade è davvero ciò che Dio ha pensato per me? Il Dio della mia vita, che cammina con me e tesse i miei giorni, mi parla, mi ama.

Diceva padre Josef Kentenich: “Qual è la fonte della conoscenza? È il Dio della vita, che attraverso la sua guida ci ha sempre fatto conoscere il suo desiderio in modo estremamente luminoso (chiaro). La legge della porta aperta o il grande mondo della fede nella divina provvidenza” [1].

Attraverso Dio vedo quello che mi conviene. Quello che mi fa bene. Ma tutto mi fa bene?

Ci sono cose che mi danneggiano. Come può farmi bene la morte di una persona cara? Non ho risposte per tutto, anche se credo fermamente nell’amore che Dio prova per me.

Non tutto si incastra alla perfezione, e temo che i pezzi del mio puzzle non si armonizzino perfettamente. Se mi vuole bene, da dove viene tanto male?

Non voglio essere saggio a livello di risposte libresche. Preferisco camminare con calma, in mezzo all’incertezza. Scoprire la luce nascosta nel pozzo. Accompagnare dolori e dispiaceri. Senza avere tutte le risposte possibili. Baciare le croci che ho e quelle che gli altri prendono su di sé.

Vedo le resistenze che ci sono nella mia anima a baciare la croce. Resisto alla sofferenza, a perdere la vita, a che mi tocchino quello che difendo come mio con tanta passione.

Resisto alla critica, alla diffamazione, all’umiliazione, a perdere il controllo della mia vita. Quanto orgoglio mi scorre nelle vene!

Mi sento subito offeso. Sarò troppo suscettibile? E se avessi ragione e tutti si sbagliassero? Sono loro che sbagliano e io che sono nel giusto?

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni