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Altered Carbon, una serie interessante che affronta il “problema” dell’immortalità

ALTERED CARBON
Netflix
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La serie di Netflix è una delle scommesse più intriganti dell'anno

Una delle proposte più interessanti di Netflix per quest’anno è Altered Carbon, una serie basata sulla triologia di romanzi futuristi scritta da Richard Morgan e che ha come protagonista Takeshi Kovacs.

Con molteplici connessioni con titoli emblematici del cinema come Matrix e soprattutto Blade Runner, che al tempo stesso imita e omaggia, Altered Carbon ci offre in dieci episodi una distopia in cui l’essere umano ha raggiunto una possibile immortalità, il che divide gli abitanti del pianeta tra quanti accettano questo nuovo modello di vita e di sopravvivenza e i cosiddetti neocattolici, che credono che la modifica sia una sfida a Dio perché esiste solo un’anima.

L’idea con cui riescono a durare per anni e anni è la “pila corticale”, una specie di memoria digitale in cui si dispiega “la mente umana pura, codificata e immagazzinata come D. U. (Digitalizzazione Umana)”. La coscienza delle persone può essere conservata in queste pile, che possono essere inserite in altri corpi, chiamati “guaine”, quando il corpo originale si deteriora, si ammala o muore.

In questo modo, un uomo come il protagonista trasformato in una specie di detective, Takeshi Kovacs (interpretato da Joel Kinnaman), può trascorrere centinaia di anni trasferendo la sua coscienza da un corpo all’altro, ovvero da una guaina all’altra.

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