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Alfie Evans: Cecchi Paone impari ciò che Dallapiccola dice davvero

BRUNO DALLAPICCOLA AND ALESSANDRO CECCHI PAONE
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Nel corso della puntata settimanale di Matrix, il talk show Mediaset condotto da Nicola Porro, l’onnisciente Alessandro Cecchi Paone, non pago di aver insultato il nostro inviato a Liverpool, lo ha rimandato all’autorità di Bruno Dallapiccola – come se questa andasse a suo favore. Per amore del vero, e per la dignità del genetista del Bambino Gesù, abbiamo telefonato al Professore ponendogli qualche domanda…

dal nostro inviato a Liverpool

Ieri sera, contestualmente alla blindatura poliziesca dell’Alder Hey Children’s Hospital, s’infoltiva davanti all’ospedale la selva di microfoni della stampa internazionale. Dal cielo si riversava una gelida pioggia che poteva sembrare presagio di ore luttuose.

Invece Alfie sta bene, vive e lotta: i suoi parametri vitali sono buoni e stabili, il padre Thomas ha deciso di andare a parlamentare con i medici, oggi, per negoziare una dimissione e un rientro a casa nei prossimi giorni. In un certo senso, la crudele udienza con cui i tre giudici di ieri hanno rigettato l’appello contro la sentenza della vigilia, dell’ormai noto Mr. Justice Hayden, ha prodotto l’effetto di far tornare gli Evans ad abbracciare lo statement con cui il giudice ostinato ha evidentemente cercato di tirarsi d’impaccio di fronte alla pressione politico-diplomatica internazionale. Dunque l’ordalia, all’improvviso, appare preferibile alla tortura: se Alfie sopravvive a certe condizioni, potrà tornare a casa. Il che sembra un elemento incoraggiante, considerando lo stato di salute di Alfie, che rende ormai preferibile anche per i medici la dimissione (pur senza permesso di trasferimento all’estero).

Di tutto questo si sta parlando anche in molte trasmissioni e contenitori televisivi italiani: perlopiù con opinionismo di bassa lega, a base di disinformazione e di luoghi comuni (un grato plauso va invece agli inviati di Sky, di Avvenire e di Mediaset, dei quali in queste ore sto ammirando serietà e professionalità). In particolare, ieri sera il collega Angelo Macchiavello mi ha coinvolto nella puntata settimanale di Matrix, che bilanciava con un’intervista a Mariella Enoc e con la presenza di Alessandro Giuli in studio i pronunciamenti ex cathedra dei soliti Alessandro Cecchi Paone (che cita Newton come autorità quasi il vecchio Isaac fosse stato un laicista…) e Piergiorgio Odifreddi.

Alfie attaccato alle macchine, Alfie sedato, Alfie che costa troppo, Alfie che tanto deve morire…

Addirittura Cecchi Paone, poco prima del collegamento a Liverpool, s’è avventurato in una diagnosi che principiava più o meno così:

Una malattia gravissima [sì], un misto di epilessia e mioclono… […qualcosa]

Il solerte amico Gabriele Marconi, che a questi dettagli si appassiona assai, ha rintracciato la fonte del maître à penser:

[…] una notizia di due giorni fa del Corriere e di SanitàInformazione.it in cui si parla esplicitamente di una malattia afferente al gruppo delle epilessie miocloniche progressive.

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