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La lotta per la vita si sposta in Irlanda, ad un mese dal referendum sull’aborto

ANTI-ABORTION PROTEST IN DUBLIN
Szymon Barylski / NurPhoto / AFP
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I vescovi irlandesi in vista del referendum sull’aborto

A poco più di un mese dal referendum sull’aborto, che si terrà il 25 maggio, la Chiesa in Irlanda continua la sua battaglia a difesa della vita. «La Chiesa cattolica e i fedeli — ha detto l’arcivescovo di Dublino, monsignor Diarmuid Martin, durante il tradizionale pellegrinaggio al santuario di Knock — devono essere sempre a favore della vita. La Chiesa deve essere sempre un faro di sostegno per la vita nei suoi momenti più vulnerabili. Un sostegno in ogni momento difficile della vita per qualsiasi donna o uomo. La Chiesa — ha proseguito l’arcivescovo di Dublino — deve essere a favore della vita sia quando si tratta di nascituri che di persone vulnerabili alla fine della loro vita». Il presule, inoltre, ha ricordato che la Chiesa è a favore della vita anche in altri momenti e circostanze particolari. «Essere pro-vita — ha spiegato monsignor Martin — significa richiamare tutti noi a riflettere sul senso più profondo della vita e respingere quei percorsi di superficialità che distolgono dall’adempimento del proprio dovere. Siamo stati chiamati a essere a favore della vita non solo con le parole, le dichiarazioni e i manifesti, ma nelle opere, attraverso l’essere Chiesa che riflette l’amorevole cura di Gesù specialmente per coloro che lottano per comprendere le sfide della loro vita». Infine, l’arcivescovo ha ricordato che «essere pro-vita non è soltanto una posizione ideologica. È un percorso di conversione che tutti siamo chiamati a seguire». Per questo ha invitato tutti a «pregare per quelle famiglie in difficoltà e costrette ad affrontare numerose sfide».
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