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Vuoi che ti dia un “Mi piace” o che ti ami?

Shutterstock-Tanasan Sungkaew

Marzena Wilkanowicz-Devoud - ZYTA RUDZKA - Aleteia Polonia - pubblicato il 24/04/18

Si può essere fantastiche anche senza essere innamorate. Vivere la solitudine può arricchire e apportare una pienezza autentica

“Stai benissimo! Hai conosciuto qualcuno?” Le donne single se lo sentono dire spesso, ma bisogna essere innamorate per “stare benissimo”? Ovviamente no! Per brillare da dentro bisogna evitare di nascondersi da se stesse… e dagli altri.

Molte donne che tornano ad essere single dopo una rottura dolorosa recuperano la fiducia attraverso i commenti e i “Mi piace” che ispirano sulle reti sociali o sui siti di appuntamenti.

È un modo per conoscere l’altra metà della mela? Hanno sicuramente in mente le qualità che deve avere il loro uomo ideale, ma una volta che si lanciano in rete alla ricerca di “Mi piace” smettono di prestare attenzione ad altre cose. Il numero di “Mi piace” diventa l’unico testimone del loro valore, e allora è facile cadere in logiche del tipo: “Gli ho dato un ‘Mi piace’ perché gli sono sembrata attraente, e quindi deve valere la pena”.

Considerando la solitudine un fallimento si corre il rischio di lasciarsi governare dalla tristezza, dalle aspettative o dalla frustrazione, e di convincersi che c’è solo una cosa che conta: uscire da questo marasma attraverso un’iperattività illusoria, la ricerca di popolarità o il riconoscimento sociale ad ogni costo. Una fuga dal tempo presente (e reale) di cui si è già smesso di vedere i benefici.

Conoscere altre persone è sempre un momento importante della vita, ma non deve diventare un’ossessione.

Vivere serenamente lo stato di single è possibile se seguiamo il nostro “GPS” interiore.

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rapporti interpersonalireti socialisingle
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