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Il Papa rivela un difetto segreto che spesso hanno le persone religiose

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Pascal Deloche | Godong
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Una tentazione in cui i cristiani cadono da millenni. Capita anche a voi?

Ho un problema. Papa Francesco dice che potrei non essere il solo. Potreste averlo anche voi.

So molto della mia fede, ma non so sempre recitare bene le mie preghiere. Evangelizzo regolarmente a parole, ma solo occasionalmente servo davvero le persone della mia comunità. Forse posso non essere sempre disposto ad ammetterlo, ma sono ben rapido a liberarmi mentalmente di certe persone.

In breve, sono colpevole dell’essere preda di una tentazione in cui i cristiani cadono da millenni: lo gnosticismo.

Varie delle prime eresie credevano che fosse stata una “conoscenza segreta” – una “gnosi” – sul regno spirituale a salvarci. Non mi definirei mai “gnostico”, ma secondo Francesco imito gli gnostici in molti modi, e forse lo fate anche voi.

Potreste essere gnostici se nella religione non cercate altro che sentimenti.

Una frase di una vecchia canzone di Leonard Cohen sembra descrivere quello che è sempre accaduto nella mia vita: “Quando non ti senti santo, la tua solitudine dice che hai peccato”.

Se essere capaci di provare dei sentimenti è parte di ciò che ci rende umani, tendiamo a confondere i nostri sentimenti – positivi o negativi – con lo stato reale della nostra anima.

Nella Evangelii Gaudium, del 2013, Papa Francesco l’ha definita una tendenza gnostica e ha messo in guardia contro “una fede rinchiusa nel soggettivismo, dove interessa unicamente una determinata esperienza o una serie di ragionamenti e conoscenze che si ritiene possano confortare e illuminare, ma dove il soggetto in definitiva rimane chiuso nell’immanenza della sua propria ragione o dei suoi sentimenti”.

Ciò che conta non è che ci si senta santi o meno. La santità riguarda l’amore nei confronti di Dio e del prossimo, non quello che si prova.

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