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La battaglia di Papa Benedetto XVI contro il maligno

AFP PHOTO / POOL / Max Rossi
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Più volte si è parlato dei combattimenti che papa Giovanni Paolo II dovette affrontare contro il demonio, ma è meno noto il fatto che anche il suo successore Benedetto XVI ebbe modo di scontrarsi e sconfiggere le forze del male durante il suo pontificato. Ne ha parlato padre Gabriele Amorth nel suo libro “L’ultimo esorcista” (2012) e ora un nuovo libro dell’esorcista Truqui (Professione esorcista, 2018) ci rivela un episodio inedito.

DUE POSSEDUTI IN PIAZZA SAN PIETRO
Benedetto XVI era ancora felicemente regnante quando il famoso esorcista paolino raccontava l’episodio in cui due ragazzi posseduti furono accompagnati all’Udienza Generale del mercoledì in piazza San Pietro. Siamo nel maggio del 2009. Mentre il Santo Padre saluta la folla a bordo della papamobile i due energumeni iniziano ad agitarsi violentemente e – fuori di sé – cadono a terra sbattendo più volte la testa contro i “sampietrini”, farneticando freneticamente. «I giovani uomini – racconta Amorth – urlano, sbavano, tremano, danno in escandescenze». La scena non sfugge al Papa che, senza scomporsi, li vede da lontano e li benedice. «Per i due posseduti è una scossa furente. Una frustata assestata su tutto il corpo. Tanto che cadono tre metri indietro, sbattuti per terra. Adesso non urlano più. Ma piangono, piangono, piangono. Gemono per tutta l’udienza. Quando poi il Papa se ne va, rientrano in se stessi».

LA PREGHIERA DI BENEDETTO XVI CHE SCACCIO’ IL DIAVOLO
Un nuovo episodio, ancora più discreto e “silenzioso” di quello avvenuto in piazza San Pietro, conferma quanto la preghiera del papa tedesco si sia rivelata efficace contro il Maligno. Il fatto ci viene raccontato da padre Cesare Truqui, sacerdote messicano che svolge il suo ministero in Svizzera, nella diocesi di Coira, nel suo libro Professione esorcista (Piemme 2018). Padre Truqui – esorcista formatosi alla scuola di padre Amorth e di padre Bamonte – racconta quello che fu il suo primo caso di possessione diabolica, un caso si risolse solo grazie all’intervento dell’allora Pontefice Benedetto XVI.

Un uomo francese di nome Charles, di circa quarant’anni, era terribilmente tormentato dal demonio. Sposato e padre di un figlio, Charles aveva iniziato a subire disturbi in età adulta ma scoprì che, quando era ancora nel grembo di sua madre, i genitori – che appartenevano ad una setta – lo avevano consacrato a Satana e accompagnato ad alcuni riti. Da quando iniziarono i disturbi Charles si affidò alla cura di diversi psichiatri e sacerdoti, senza mai ottenere la liberazione.

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